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Radio 110 in onda su Radio 3 per ricordare Falcone e Borsellino

Posted on    19 luglio 2016  by    Redazione Futura

Radio 110 in onda su Radio 3 per ricordare Falcone e Borsellino di Rosita Fattore e Giorgio Ruta Mentre 3mila ragazzi sbarcavano a Palermo dalle navi delle legalità per ricordare la stragi di Capaci e di Via D’Amelio, a Torino l’emittente universitaria 110 andava in diretta su Radio 3, in occasione della giornata della legalità. Un’iniziativa per commemorare Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, ...

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Inquinamento, Torino tra le città più inquinate

Posted on    19 luglio 2016  by    Giorgio Ruta

Inquinamento, Torino tra le città più inquinate L'Agenzia oceanografica e atmosferica statunitense (Noaa) lancia l’allarme: nel mondo livelli di CO2 ai massimi storici. E Torino come sta? A gennaio l’Economist inserì il capoluogo piemontese tra le città più inquinate del mondo e il dossier Mal’Aria di Legambiente ha confermato il dato negativo: terza in Italia tra le ...

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Incidente mortale all’America’s Cup. Di Benedetto, skipper oceanico: la priorità è la sicurezza

Posted on    19 luglio 2016  by    Caterina Grignani

Incidente mortale all’America’s Cup. Di Benedetto, skipper oceanico: la priorità è la sicurezza “Si deve lavorare sulla sicurezza” lo dice Alessandro Di Benedetto, skipper oceanico che ha da poco terminato la grande sfida della Vendée Globe, il giro del mondo in solitaria, commentando la tragica notizia. Perché pochi minuti sott’acqua bastano a morire. Ed è quello che successo a Andrew “Bart” Simpson, rimasto intrappolato, ...

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studfuga

Posted on    19 luglio 2016  by    Jacopo Ricca

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Libera riapre il bar Italia, il locale dei boss

Posted on    19 luglio 2016  by    Giorgio Ruta

Libera riapre il bar Italia, il locale dei boss Era un bar della ‘Ndrangheta, oggi Libera e la cooperativa Nanà lo hanno riaperto all’insegna della legalità: il bar Italia si è trasformato in bar Italia Libera. Oggi pomeriggio,  Luigi Ciotti ha tagliato il nastro, davanti un centinaio di persone, al locale di via Veglia, ricordando quanto sia importante dare ...

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Le Notizie

Anna Masera nuova direttrice del Master “Giorgio Bocca”

“Il giornalismo e i giornali stanno cambiando sempre più rapidamente: servono nuove leve di operatori dell’informazione in grado di intercettare e fare propri questi mutamenti. Con studio, applicazione ed entusiasmo”. Parte da questa considerazione la nuova avventura professionale di Anna Masera – caporedattore e public editor de La Stampa, già capo ufficio stampa della Camera dei Deputati, con una lunga esperienza nell’ambito dei social media – che è stata chiamata a dirigere il Master in Giornalismo Giorgio Bocca. La scuola si rinnova e apre il suo settimo biennio all’insegna d’un percorso didattico che intende puntare sempre più sui nuovi media e sul giornalismo digitale: un progetto imponente che riceverà il sostegno di due grandi realtà editoriali, il gruppo Itedi-La Stampa e L’Espresso-La Repubblica, la disponiblità a collaborare del centro Nexa per Internet e Società del Politecnico di Torino, organismi di punta come il Google NewsLab e alcuni fra i più prestigiosi istituti di ricerca nel campo giornalistico: da Polis, il media tink-tank della London School of Economics, al Centre de Formation des Journalistes di Parigi, alla Columbia Graduate School of Journalism.

“Si tratta di una sfida ardua – osserva Anna Masera – e io l’accolgo consapevole della responsabilità che comporta, ma anche con grande passione. La stessa che, ne sono certa, metteranno nel proprio lavoro gli insegnanti ed i tutor chiamati a seguire i ragazzi in questo cammino d’apprendimento”. Accanto alla nuova direttrice delle testate e dei laboratori, anche una nuova direttrice scientifica: la professoressa Franca Roncarolo, studiosa di giornalismo e comunicazione di livello internazionale, attuale direttrice del Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino.

All’amica e collega Anna Masera che conosco da decenni per essere stati insieme a La Stampa e che mi subentra nella direzione dei laboratori e delle testate, gli auguri più sinceri di buon lavoro estesi a Franca Roncarolo della quale ho potuto apprezzare la competenza e l’impegno come membro del Comitato Tecnico-scientifico del Master. La scuola di giornalismo di Torino che ho guidato in quest’unico anno – vincolato com’ero dagli effetti della legge Madia sul lavoro dei pensionati – non arriva impreparata a questo annunciato rinnovamento: i docenti e i tutor già hanno lavorato – e fatto lavorare gli studenti – con un’attenzione particolare nei confronti del giornalismo digitale, coniugato nelle sue diverse accezioni, attraverso la realizzazione di vari progetti originali. Ma il mondo dei media cambia a velocità vorticosa e ciò che era attuale ieri è già superato oggi: si affermano altre tecnologie, mutano gli interessi del pubblico, si rende vitale elaborare nuove strategie per avviarsi verso nuove frontiere. Forte della sua conoscenza di questi scenari e con l’appoggio di importanti gruppi editoriali e di centri d’eccellenza nel settore della comunicazione, Anna Masera saprà certamente fare del Master di Torino un luogo in cui si daranno ai futuri giornalisti gli strumenti più avanzati e congrui per affrontare nel modo migliore la professione. 

Renato Rizzo

Le Notizie

Scade il 30 agosto il bando per il VII biennio del Master in giornalismo di Torino

88 crediti formativi universitari (Cfu), 300 ore di didattica frontale universitaria, 1700 ore di laboratori giornalistici, 5 mesi di stage. Sono i numeri della settima edizione del Master di Torino 2016/2018 che prenderà il via a novembre 2016.

Per poter accedere alle selezioni è necessario scaricare dal sito www.formazione.corep.it/giornalismo e compilare la domanda di iscrizione entro il 30 agosto 2016 alle ore 12.

Il Master di Giornalismo dell’Università di Torino , intitolato a Giorgio Bocca, è nell’elenco delle 11 scuole di giornalismo italiane riconosciute dall’Ordine nazionale dei giornalisti.

Possono candidarsi tutti gli studenti che non abbiano superato i 35 anni di età, già in possesso di una laurea triennale o i laureandi di tutte le Facoltà, a condizione che conseguano il titolo prima dell’inizio del corso.

Promosso dall’Università di Torino e dall’Ordine dei Giornalisti, sostituisce il periodo di praticantato previsto dalla legge per sostenere l’esame di Stato e conseguire il titolo professionale. Per accedere al Master è necessario scaricare il Bando dal sito www.formazione.corep.it/giornalismo e, secondo quanto previsto nel “Quadro di indirizzi” dell’Ordine nazionale dei Giornalisti, una prima selezione avverrà sulla base dell’analisi del curriculum vitae e dei titoli. Seguiranno prove scritte e orali. 
Il costo del Master è di 18.000,00 euro per i due anni, ma sono previste 12 borse di studio del valore di 6.000,00 euro l’una che verranno erogate secondo i criteri pubblicati sul sito.

Entro metà luglio verrà presentato nei dettagli il progetto del Master, completamente rinnovato per puntare sulle nuove competenze digitali indispensabili per attrezzare i giornalisti di domani.

Le Notizie

ConnecTO Silicon Valley: il sogno web di 7 studenti torinesi

Mavy and friends

“Siate affamati, siate folli!” disse Steve Jobs nel famoso discorso rivolto ai laureandi di Stanford. Sono passati undici anni da allora e l’eco di quelle parole si è propagato ovunque, inarrestabile.  Mavy Mereu, Giacomo Rosa, Giorgio Bergoglio, Alberto Aprato, Daniele Accossato, Valentino di Cianni e Andrea Porcello, sono sette ragazzi ‘affamati’ di conoscenza e di esperienza, che di folle hanno soltanto il sogno di diventare il capitale umano che collegherà le imprese di Torino alla Silicon Valley: ‘soltanto’ perché, per il resto, a quell’obiettivo si stanno preparando duramente, mettendo in gioco sé stessi e la propria capacità organizzativa.

Loro, sei iscritti alla facoltà di Informatica e una a Lingue, sono i vincitori del “Silicon Valley Study Tour”, un progetto di incontri e dibattiti sulle nuove realtà del web, promosso dall’associazione genovese “La storia nel futuro” e da Sviec (Silicon Valley executive italian council), che permette ogni anno agli universitari di vari atenei italiani di essere selezionati per un viaggio-studio a fine agosto verso la Silicon Valley. I costi sono ingenti e tutti a carico dei ragazzi, ma i sette non si sono lasciati scoraggiare e hanno creato “ConnecTO Silicon Valley”, una piattaforma on-line da cui avviare il CrowdFunding che, sperano, li aiuterà a sovvenzionare il proprio viaggio.

“Abbiamo partecipato a tre incontri da novembre a marzo, nel dipartimento di Informatica, durante i quali abbiamo conosciuto imprenditori piemontesi che hanno creato nella Silicon Valley le loro startup, AizoOne e Alyt; abbiamo ascoltato il racconto del giornalista Roberto Bonzio, ex Reuters, e molti ex studenti ora assunti dalle imprese di ICT americane – spiega Mavy Mereu, studentessa di Inglese, Francese e Spagnolo, che aggiunge di incrociare le dita al pensiero di essere prossima alla laurea. – Si trattava di incontri aperti a tutti, ma per la fase finale siamo stati selezionati per il nostro cv e per l’interesse che abbiamo mostrato nei dibattiti, interamente in inglese, sul blog del progetto”..

Il 7 aprile, dopo pochi mesi di conoscenza, i 7 ragazzi fondano il loro sito web, appena pochi giorni prima di ricevere dallo Sviec la notizia di essere stati scelti.

“Ci siamo piaciuti tutti sin da subito e in 5 mesi, tempi molto diluiti dovuti alle scadenze accademiche di ognuno, abbiamo messo su il nostro portale. – ricorda Mereu, che aggiunge – abbiamo già ottenuto alcuni sponsor ma avremo bisogno di altro sostegno. Questo per noi è un progetto molto serio”.

E di fatti, non appena si entra nel merito, non si può certo smentirli: lo smart factoring, più precisamente l’Internet of things per ottimizzare il lavoro delle piccole e medie imprese, è ciò che il gruppo vorrebbe trasformare nella propria specialità. “Ho passato alcuni giorni a San Francisco e da allora mi sono innamorata della loro mentalità. Quel viaggio però mi ha anche aperto gli occhi, se già non ve ne fosse bisogno, su quanto molte realtà viaggino a una velocità dimezzata e utilizzino pratiche ancora poco informatizzate. – sostiene la ragazza, convinta dell’importanza di Sviec come sistema che raggruppa 500 imprenditori italiani –. Forti di una rete di contatti che il tour offre, ci proponiamo di essere il tramite per la divulgazione di queste nuove tecnologie dagli States alle pmi italiane e, perché no, di diventare magari un giorno buoni tessitori di relazioni bilaterali.

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#ComunicaCirco, un workshop targato Mirabilia

foto orizzontale mirabilia

Si possono raccontare storie attraverso i social media? La risposta è sì. Lo stanno facendo le aziende e, più recentemente, anche musei e festival. Come Mirabilia, manifestazione che raccoglierà artisti circensi italiani e internazionali in varie città della provincia di Cuneo fino al 10 luglio.

In questo caso a raccontare le performances ci sarà #ComunicaCirco, un workshop realizzato nell’ambito del progetto “Quinta parete”, il cui obiettivo è coinvolgere e formare il pubblico. Gli spettatori, in questo caso, diventeranno protagonisti raccontando la propria storia attraverso Facebook, Twitter, Instagram, Vine e Storify: “Ci sarà una parte teorica e poi andremo a fare incursione in alcuni eventi. L’idea è non soltanto quella di mettere in pratica le cose dette a lezione, ma raccontare una storia personale e simulare anche quella che potrebbe essere l’attività di un futuro social media manager” dice Simone Pacini, giovane creatore del blog “Fatti di Teatro” e con un’esperienza decennale in comunicazione, organizzazione e formazione in ambito culturale, soprattutto teatrale.

I tre workshop, dalla durata di tre giorni ciascuno e per i quali ci si può iscrivere fino al 30 giugno, sono aperti a chiunque, a prescindere dalle capacità pregresse: “È bello mescolare le conoscenze, se qualcuno ha capacità grafiche o di video editing ne farò tesoro. Lo scopo è un intrattenimento educativo: i cellulari li abbiamo sempre in tasca, quindi è giusto usarli anche in maniera intelligente e non soltanto per cose futili. L’idea mi è venuta da un precedente progetto con una compagnia circense di Roma: mi colpì il fatto che il presentatore avesse chiesto di non fare foto col flash, e non fotografie in generale come succede a teatro. Allora ho pensato che per uno spettatore potesse essere interessante non soltanto riprendere l’artista, ma il dettaglio, l’oggetto particolare, creando così un racconto della sua esperienza”, afferma Pacini.

Recentemente, i social vengono utilizzati sempre di più anche nell’ambito culturale: a Torino lo hanno fatto i musei con il progetto #museuminstaswap, ma non solo. Venaria, ad esempio, con #Empty, ha chiamato otto “instagrammers” locali per raccontare, in un giorno di chiusura, la Reggia attraverso Instagram.

E a questo mondo, seppur più lentamente, si stanno avvicinando anche i teatri: “I teatri dell’opera, come il “Teatro Alla Scala”, il “San Carlo”, l’”Arena di Verona”, il “Maggio Musicale Fiorentino”, sono molto più social di quelli di prosa come il “Teatro di Roma”, “La Pergola” a Firenze e i teatri Nazionali che forse fanno più fatica a capirne le dinamiche anche per motivi generazionali”, conclude Pacini.

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Otto adolescenti di ToScience a Rimini spiegano la scienza

rimini

Che cosa hanno in comune scienza, riti anti-superstizioni e pasticceria? Otto adolescenti che al Festival “Mare di Libri” rappresenteranno l’associazione torinese ToScience. Sei vengono da Torino, una da Modena, l’altra da Lucca ma insieme hanno organizzato due eventi che questo fine settimana animeranno Rimini.

Nel primo, organizzato insieme al Cicap (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale), che propone dodici eventi sul tema in tutta Italia, si parla di superstizioni, ripetendo i gesti ritenuti porta-sfortuna e analizzandoli dal punto di vista antropologico. Nel secondo, invece, si uniscono scienza e pasticceria insieme a Roberto Rinaldini, Mastro Pasticcere 2013 e membro della prestigiosa Relais Dessert, attraverso l’uso di microonde, azoto liquido e gas. “Il pasticcere ci introduce, noi facciamo i pasticcioni”, dice uno dei ragazzi partecipanti.

La novità sta proprio nel fatto che siano gli adolescenti i veri protagonisti: mentre gli adulti supervisionano, loro organizzano e conducono le varie attività. ”È un festival che i ragazzi fanno per i ragazzi” dice Andrea Vico, giornalista scientifico e segretario di ScienceTo, quest’anno alla sua quarta partecipazione. In questo caso, i giovani, tutti tra i 16 e i 17 anni, hanno organizzato un gruppo su Whatsapp, e da lì hanno cominciato a organizzarsi per realizzare i due eventi, il primo dei quali, “Non è vero ma ci credo”, si terrà il 17 giugno alle 16 e alle 17 al Giardino delle Mimose, mentre il secondo, “Il cortile della scienza: scienza e cucina”, sarà sabato 18 e domenica 19 alle 13.15 a Castel Sismondo.

“Mare di libri”, alla sua nona stagione, con tre giorni di eventi raccoglierà centinaia di volontari tra gli 11 e i 18 anni, oltre a grandi ospiti del mondo della letteratura, del giornalismo e del cinema, come il regista Ivan Cotroneo (“Un bacio”, “La kryptonite nella borsa”). Ma ci saranno anche Michela Murgia (“Chirù”), John Boyne (“Il bambino con il pigiama a righe”), il giornalista del Corriere della Sera Beppe Severgnini, l’astronauta Umberto Guidoni, mentre gli autori Fabio Geda, Nadia Terranova e Beatrice Masini accompagneranno i ragazzi nella scoperta di classici come “Il buio oltre la siepe” e “Orgoglio e pregiudizio” e di grandi personaggi come Emily Dickinson e David Bowie.