Il senso della vita in 80 scatti. E Bresson “rimandato” a settembre

Una bambina di etnia Csango abbraccia la sua bambola. Scatto di Tomas Tomaszewski (foto di Lorenza Castagneri)

Le coccole tra un orso polare e un husky in Canda. Una ragazzina rumena che abbraccia la sua bambola. Una rosa rossa incastonata sul monumento ai reduci del Vietnam a Washington.  Sono alcune delle immagini della mostra “Il senso della vita”, promossa da National Geographic Italia. Da domani e fino al 1 luglio il Museo regionale di scienze naturali in via Giolitti 36 ospita ottanta scatti di quarantacinque fotografi che tentano di dare risposta al significato della nostra esistenza. Un viaggio per immagini suddiviso in quattro sezioni: amore, lavoro, pace e salute, che rappresentano “i valori in cui si riconoscono i sette miliardi di persone che vivono sulla Terra” – come spiega Guglielmo Pepe, curatore della rassegna. Continua a leggere »

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Silvana Mossano racconta l’Eternit: “Sulla ricerca c’è ancora molto da fare”

Silvana Mossano conosce la vicenda Eternit per filo e per segno. Se ne occupa da anni per La Stampa di Alessandria e sulla storia della fabbrica di cemento amianto di Casale Monferrato che a causa del micidiale “polverino” ha provocato 3 mila morti per mesotelioma – un tumore della pleura per il quale non esiste cura – ha scritto due libri. “Uno stillicidio evitabile”, così lo definisce. Che l’amianto facesse male alla salute era noto fin dagli anni Sessanta. Informazioni nascoste o minimizzate dalle aziende produttrici, tra cui appunto la Eternit. Nel 2009 la Procura di Torino ha rinviato a giudizio i due proprietari della fabbrica. A febbraio lo svizzero Stephan Schmidheiny e il belga Louis de Cartier sono stati condannati a 16 anni per disastro ambientale doloso e omissione volontaria di cautele antinfortunistiche. Un danno, quello provocato dalla Eternit, “di elevatissima intensità e tuttora in corso”, come si legge nella sentenza depositata lunedì. Perché il mesotelioma può avere un tempo di incubazione lunghissimo, anche di 50 anni, e svilupparsi dopo aver inalato una sola fibra di asbesto. Tra le vittime, non solo migliaia gli ex lavoratori, ma anche tante persone entrate in contatto con il polverino involontariamente. Come Marco Giorcelli, direttore del bisettimanale Il Monferrato e marito di Silvana.

In questo video la giornalista racconta le sensazioni di chi si ammala di mesotelioma e a vent’anni dal divieto di utilizzo dell’amianto in Italia fa il punto sulle bonifiche.

Ha collaborato Riccardo Di Grigoli

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Test INVALSI: “No alla scuola quiz”

Boicottati in centinaia di istituti i test Invalsi, le prove scritte nazionali destinate agli studenti di medie e superiori. Un centinaio di persone hanno manifestato stamani davanti al Ministero dell’Istruzione in concomitanza con lo svolgimento, oggi, delle prove preparare dall’Istituto di valutazione per le scuole superiori. “Dobbiamo opporci  categoricamente al modello di scuola e di valutazione che ci vogliono imporre che non tiene conto delle conoscenze critiche degli studenti e non valorizza i percorsi di studio nelle classi”. Lo afferma Carmen Guarino, responsabile valutazione dell’Unione degli studenti. Continua a leggere »

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Morti bianche: quando non c’è “Nessuna Rete”

la copertina del dvd di Nessuna Rete

Oggi alle 12.45 alla Casa del Quartiere di San Salvario si parla di morti sul lavoro. Lo si fa attraverso la commistione di musica e immagini. E’ stato infatti presentato il videoclip/cortometraggio “Nessuna Rete”, della band torinese Avvolte, prodotto dall’associazione culturale Triciclo e diretto da Marco Danieli, con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico, la cittadinanza e i lavoratori stessi sul tema delle morti bianche, e sui rischi che possono correre.

Sulle note della band torinese Avvolte, il regista costruisce uno spaccato di realtà quotidiana e mostra quello che può accadere ad una famiglia come tante, improvvisamente coinvolta da un incidente in un cantiere edile per i lavori di riqualificazione delle palazzine Agenzia Territoriale per la Casa (Atc) di via Dina, nel quartiere Mirafiori nord, che ha patrocinato il progetto.

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“Quello che non ho”, il cinema contro i tagli

L’appuntamento è fissato per questa sera alle 19:30 davanti le Officine Grandi riparazioni. L’invito è a presentarsi con un cartello su cui scrivere ciò che non si ha: lavoro, stipendio, futuro (riprendendo il titolo della trasmissione di Fazio e Saviano che in questi giorni sta andando in onda proprio alle Ogr). Firmato i lavoratori del cinema e dell’audiovisivo.

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Salone, Lorenza Castagneri è stata la più retweettata

Un’edizione 2012 che il Salone del Libro di Torino vince anche a colpi di tweet. Con numeri da record. Secondo le rilevazioni di TweetReach, infatti, tra sabato e domenica l’hashtag #SalTo12 ha raggiunto circa 800 mila account (790.110 per la precisione), mentre il numero di impression generato è stato di 4 milioni e 300 mila. E, se l’utente più vivace si è rivelato l’account della casa editrice Einaudi, è stata la nostra collega di Futura, Lorenza Castagneri – @lcastagneri, a generare il maggior numero di retweet (una media di 16 retweet ogni “cinguettio”). Accanto a lei, il più citato è Belle Severgnini – @beppesevergnini con 66 occorrenze. Mentre un tweet di Carlotta Addante – @carlottaaddante, un’altra giornalista di Futura, è al terzo posto, con 8 retweet. Continua a leggere »

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Biennale Democrazia, domani Pino Masciari

Un tempo tabù, oggi di mafia si parla tanto. Anche al nord. Per i “Dialoghi attivi sul senso civico” mercoledì 16 maggio alle 18 nella Cascina Marchesa di corso Vercelli 141/7 incontro con Pino Masciari, imprenditore calabrese che ha avuto il coraggio di denunciare la ‘Ndrangheta e le sue collusioni con la politica. La discussione è pubblica e anzi i cittadini sono chiamati a dialogare con l’ospite, avendo così la possibilità di sciogliere i propri dubbi su un fenomeno dal quale ci si sentiva immuni e che negli ultimi tempi sta prendendo piede anche in Piemonte. Continua a leggere »

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Antinfiammatori: l’Italia in ritardo nel vietare quelli tossici

L’Aulin e il suo principio attivo, il nimesulide, sono  messi al bando in numerosi Paesi Ue data la loro comprovata tossicità.  In Italia non è ancora bandito, nonostante le direttive dell’ Agenzia europea del farmaco. Il consumo è addirittura del 60% della produzione mondiale. Dal 2002 non  si può più acquistare nimesulide in Spagna e in Finlandia, e dal 2007 nemmeno in Irlanda dopo che sei pazienti sotto Aulin sono stati costretti al trapianto di fegato per grave insufficienza epatica. Inoltre il nimesulide non è commercializzato negli Stati Uniti, in Giappone, Gran Bretagna, Canada e Germania. Nel maggio del 2008 Raffaele Guariniello ha aperto un’inchiesta che ha portato all’arresto di due funzionari dell’AIFA (Agenzia italiana del farmaco), Pasqualino Rossi ed Emanuela Bove per corruzione al fine di evitare i controlli sul medicinale. Al momento, in Italia l’Aifa si è limitata a girare ai medici una circolare dell’Agenzia europea del farmaco che, a febbraio, ha imposto la prescrizione di nimesulide solo se gli altri antidolorifici non hanno avuto effetto, mai per febbre o influenza. E comunque per non più di 15 giorni.

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