Amnesty accusa: 5 aziende italiane vendono strumenti di tortura all’estero

Uno degli strumenti di tortura citati da Amnesty

Uno degli strumenti di tortura citati da Amnesty

Servizio di Matteo Acmè e Gaetano Veninata

Manette per appendere i prigionieri al muro, blocca-caviglie e blocca pollici, cinture e batterie che rilasciano scariche elettriche: sono alcuni degli strumenti di tortura che, secondo un rapporto di Amnesty Intenational e della Omega Foundation, vengono prodotti e venduti all’estero dall’Italia e altri paesi fra cui Germania e Repubblica Ceca, nonostante la messa al bando di questi strumenti da parte dell’Unione Europea nel 2006.

Un traffico che, nel nostro paese, avverrebbe all’insaputa del governo che ha dichiarato all’associazione per la difesa dei diritti dell’uomo di non essere a conoscenza di simili attività di compravendita. Mentre altri paesi, tra cui la stessa Germania, che regolarmente informano l’Unione Europea su questa situazione, hanno dimostrato come le armi citate dal rapporto finiscano  in Cina, Pakistan, India e altri paesi che non rispettano i diritti umani.

Dal rapporto “Dalle parole alle azioni” si intende che la legislazione europea ha dei buchi nella sua rete attraverso cui passano le armi utilizzate per la tortura. Sono cinque le aziende italiane citate nel grave rapporto pubblicato oggi, tra cui Access Group Srl e Joseph Stifter s.a.s che Futura non ha potuto raggiungere telefonicamente, PSA Srl che ha negato qualsiasi coinvolgimento  nella produzione di strumenti utilizzati per torturare i prigionieri anche se non pensa di sporgere querele per le pesanti accuse di Amnesty.

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Ballarò in salsa subalpina

Floris tra i due candidati, Cota e Bresso

Floris tra i due candidati, Cota e Bresso

I talk show vengono proibiti, e Giovanni Floris s’inventa una puntata del suo programma al Circolo della Stampa. Ospiti Mercedes Bresso e Roberto Cota, i due candidati alla poltrona di presidente del Piemonte. All’incontro erano presenti anche il ministro per l’Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi (candidato nel collegio di Torino in una lista che appoggia Cota) e il radicale Marco Cappato, capolista della Lista Bonino-Pannella a Torino, Novara e Alessandria. Fuori dai cancelli del Circolo della Stampa c’era invece Davide Bono, candidato della lista grillina “Piemonte a 5 stelle”: “Per protestare contro la censura nei confronti del nostro movimento”, ha affermato Bono.

La galleria fotografica di Futura: (1) e (2)

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La Cina rifiuta una rogatoria della Procura di Torino: c’è la parola “Taiwan”

sopra: la bandiera di Taiwan

sopra: la bandiera di Taiwan

Pechino ha respinto una rogatoria richiesta dalla Procura di Torino a causa della parola “Taiwan” scritta nel documento. I pubblici ministeri piemontesi, nel corso di un’indagine su giocattoli e cosmetici commercializzati in Italia e considerati pericolosi,  avevano chiesto all’autorità cinese di indagare su un imprenditore nato, appunto, a Taiwan. Continua a leggere »

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Il museo della magia nell’ex casa degli squatter

Brachetti-masks1

L’area del Buon Pastore cambia volto. Dopo anni di abbandono e il tempo passato come “casa degli squatter”, l’ex riformatorio femminile di Torino potrebbe trasformarsi nel Museo Interattivo della Magia, il nuovo progetto presentato ieri dall’illusionista Arturo Brachetti al sindaco Sergio Chiamparino.

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Futura News – 17 marzo 2010

Inchiesta di Trani: spuntano nuove intercettazioni

Draghi all’Europa: ripresa disomogenea la crisi c’è ancora

In Thailandia protesta simbolica con sangue umano contro il premier

Amnesty International accusa l’Italia di esportare strumenti di tortura

Facebook batte Google come sito più visto negli Usa

Tangenti alle Molinette: si allarga lo scandalo

Presto un museo della magia a Torino

Paralimpiadi di Vancouver: arriva il terzo bronzo per l’Italia

 
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San Salvario, la miseria oltre le facciate

Immagine anteprima YouTube

Il comune di Torino ha ordinato lo sgombero di una mansarda in via Berthollet a San Salvario per le sue condizioni di degrado. L’evento ha portato alla luce una realtà da molti ignorata di miseria nel cuore della città. La soffitta di via Berthollet non è un caso isolato, a San Salvario molti stranieri, ma anche cittadini italiani sono costretti a dividere spazi angusti privi dei servizi più basilari.

Servizio di Emanuele Satolli e Leopoldo Papi

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Carceri sovraffollate, a Torino visita dei Radicali al Lorusso e Cutugno

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I detenuti al carcere Lorusso e Cutugno di Torino sono a oggi 1.586, rispetto a una capienza ottimale di 994, e solo un terzo, 569, sta scontando una condanna definitiva. A fornire il quadro è la delegazione di Radicali che oggi ha visitato la casa circondariale: il senatore Marco Perduca, il presidente dei Radicali italiani Bruno Mellano e Giulio Manfredi del comitato nazionale.

“Rispetto alla situazione generale – commentano i Radicali – è innegabile che il direttore Pietro Buffa e i suoi collaboratori, gli agenti di polizia penitenziaria cercano ogni giorno di ridurre il danno prodotto da un’ ‘emergenza carceri’ che orma è considerata da chi ci governa normale e inaccettabile”. I Radicali hanno ribadito le loro proposte nel programma elettorale, a partire dalla nomina del garante regionale “che la legge 28 del 2009 prescrive di compiere entro il 5 giugno 2010″.

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“Nella tua presenza”, uno spettacolo pensato per un unico spettatore

Il cineteatro Baretti a San Salvario

Il cineteatro Baretti a San Salvario

Nella tua presenza è uno spettacolo pensato per un unico spettatore”. A rendere il gioco più misterioso e attraente, lo spettatore viene bendato. Comincia così il nuovo show che verrà presentato al cineteatro Baretti da martedì 16 a sabato 20, e in replica dal 23 al 27 marzo (ore 19-23).

Un percorso sensoriale che attraverso il tatto, l’udito e l’olfatto evocherà nella “vittima” immagini, ricordi, sensazioni; la distanza convenzionale tra scena e pubblico verrà  annullato mentre il percorso si svilupperà attraverso spazi distanti dalla dimensione teatrale: esterni, interni, un ascensore. Continua a leggere »

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