C’era il pubblico delle grandi occasioni mercoledì 3 febbraio all’inaugurazione del primo Museo Olimpico italiano, ospitato dal museo di Scienze naturali di via Giolitti. Giornalisti, sportivi di ieri e di oggi, autorità, ma anche tanti appassionati torinesi che volevano rivivere le emozioni delle XX olimpiadi invernali Torino 2006.
A fare da “gran cerimoniere” alla presentazione c’era il giornalista sportivo Massimo De Luca, che si è mostrato entusiasta sia del progetto che del risultato raggiunto. Insieme a lui, spiccava fra tutti una delle promotrici principali di questo museo: il presidente della Regione Mercedes Bresso. “Il museo sarà itinerante”, ha detto la Bresso. “Rimarrà qui a Torino per due anni e poi inizierà a girare per il Piemonte per far rivivere la passione olimpica a tutti i cittadini della regione”.

Il Presidente della regione Piemonte Mercedes Bresso
Il museo ospiterà immagini e video, ma anche i cimeli più famosi: dalla torcia olimpica allo slittino di Armin Zöggeler, che recentemente ha vinto la coppa del mondo di specialità per la nona volta, fino ai pattini e alla mise firmata Cavalli di Carolina Kostner.

“L’inaugurazione di questo museo – ha detto Massimo De Luca – è un fatto tutt’altro che ordinario o secondario. E non vuole essere sola una questione di nostalgia”. Sulla stessa linea d’onda il vicepresidente del Cio Mario Pescante, che ha mandato un videomessaggio agli organizzatori. Il vostro, ha detto Pescante, “non è solamente un progetto della memoria, ma è proprio un progetto che riguarda la “legacy” delle Olimpiadi in generale, per cui si ricorderanno di questa vicenda olimpica tutti coloro che vedranno questo museo, giovani, turisti e tutti coloro che si recheranno a Torino”. Anche il presidente del Cio Jacques Rogge ha espresso la sua soddisfazione in un videomessaggio: “Sono stati giochi fantastici che hanno lasciato una grande eredità sicuramente per lo sport e le infrastrutture, ma anche un’eredità che ha dato a Torino un’immagine di città dinamica e giovane”.
Il museo si trova in via Giolitti 36, ospitato dal museo regionale di Scienze naturali. È aperto tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 10 alle 19. Il biglietto comprende l’ingresso a entrambi i musei e costa 5 euro (ridotto 2,50), ma è gratuito per i volontari di Noi 2006 muniti di carta d’identità.

Le medaglie olimpiche esposte nel museo
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