
Domani 5 marzo alle ore 13.30, in via Cernaia 33 a Torino, ci sarà una manifestazione dei giornalisti Rai per dire NO all’ipotesi di esternalizzazione dei settori tecnologicamente avanzati e dei settori amministrativi e finanziari dell’azienda. Sarà quindi organizzato una sorta di “girotondo” intorno al palazzo Rai, sede degli uffici amministrativi, davanti ad autorità locali e del mondo politico.
Una prima protesta era già stata organizzata due settimane fa, ma i dipendenti intendono nuovamente manifestare a tutela del proprio posto di lavoro e del loro futuro professionale, ma anche a tutela del ruolo del servizio pubblico. La Rai è presente a Torino con quattro insediamenti, 1.200 lavoratori e milioni di euro di investimenti sul territorio piemontese. Con queste iniziative i lavoratori di Via Cernaia e Corso Giambone intendono rivolgersi a tutto il mondo politico e a tutta la cittadinanza per tenere sveglio il dibattito sulla presenza e sul ruolo della Rai sul territorio piemontese.
“È un evidente tentativo di “suicidare” la Rai – dicono i lavoratori – partendo dai settori meno visibili. Per un bicchiere di spremuta, tagliano l’intero aranceto, tanto non appartiene a loro!”.
“Sfidiamo il direttore generale ed il Cda a confrontarsi con noi su un piano industriale serio e di rigore, che metta al centro il servizio pubblico e la lotta agli sprechi. Di proposte ne abbiamo tante e sappiamo dove sono gli sprechi. In attesa non caliamo la guardia, continueremo ad interessare la politica, i sindacati e la società civile perché tutti sappiano chi sono i responsabili del “sacco” Rai e chi sta sprecando i soldi degli abbonati”.
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