
Sciopero della fame e presidio a Montecitorio: questo lo stato attuale dei lavoratori del gruppo Agile ex-Eutelia la cui situazione, a un anno di distanza dalla cessione di ramo d’azienda ad opera della famiglia Landi, diventa sempre più drammatica.
Chiarita la fase legale, con la dichiarazione d’insolvenza sia di Agile che di Eutelia decretata dai tribunali di Roma e Arezzo, manca ancora la convocazione da parte del Governo (che su questo punto si era impegnato a novembre 2009 con i sindacati) del tavolo sulla vertenza.
Fabrizio Potetti – coordinatore nazionale Fiom del gruppo Agile/Eutelia – sottolineando la drammaticità della situazione ha dichiarato che “senza un intervento istituzionale non sarà possibile risolvere un problema che riguarda duemila lavoratori e le loro famiglie: da parte del Governo è il momento della responsabilità e dell’azione”.
Dalla sede di Torino, partirà mercoledì sera alle 23 un bus con una delegazione di una cinquantina di lavoratori piemontesi che si uniranno domani mattina al presidio in corso davanti a Montecitorio.
Intanto a Roma, fin dalla mattinata di mercoledì, i lavoratori Agile ex-Eutelia hanno ricevuto l’abbraccio simbolico dei lavoratori della Nexans, impegnati a loro volta in presidio davanti a Palazzo Chigi.
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