Shqipëria – letteralmente Paese delle aquile, ma tutti noi la conosciamo come Albania. O forse no. Tanto vicina all’Italia che nelle giornate terse la si vede a occhio nudo dalla costa pugliese, ma l’Albania resta sconosciuta alla maggioranza degli italiani. Per saperne di più il consiglio è quello di partecipare giovedì 9 giugno alle ore 21 presso il Circolo dei Lettori di via Bogino 9 all’incontro con i giornalisti Stefanella Campana, MarcoD’Auria e Benko Gjata che presentano il libro Albania. Sguardi di una reporter di Rosita Ferrato.
È proprio l’autrice a dire che “l’idea dell’Albania che avevo – o meglio non avevo, perché era un paese che non riuscivo proprio a definire – era quella di un luogo vicino ma un po’ spaventoso, tanto era il mistero che l’avvolgeva”. Il testo nasce dagli appunti di viaggio e traccia un ritratto di un Paese tutto da scoprire. La forma scelta per descrivere l’Albania, nazione troppo spesso raccontata dai media italiani solo in termini di immigrazione di massa e criminalità è quella a metà strada tra il taccuino di viaggio e il reportage. Importante è il prezioso inquadramento socio-storico-politico proposto dall’intervista al giornalista albanese Benko Gjata. L’incontro è promosso dal Centro di Cultura Albanese in collaborazione con le Associazioni Vatra, Illyricum e Vatra Arbereshe con il patrocinio dell’Ambasciata d’Albania in Italia e dell’Ufficio di rappresentanza della CCIAA di Tirana a Torino.
E poi, lo sapevate che ben 25 imperatori romani ebbero origini albanesi, così come di ascendenze italo-albanesi, o arbaresh furono papa Clemente XI, Francesco Crispi e Antonio Gramsci, per non parlare di alcuni garibaldini e combattenti nelle lotte risorgimentali del nostro Paese?
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