“Dirigere questa orchestra è un grande onore, soprattutto in occasione del concerto del 2 giugno, una data significativa per la storia d’Italia”. Alla vigilia del debutto come direttore dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, la voce di Andrea Battistoni sembra tranquilla. Andrea, 24 anni di Verona, si prepara a salire sul podio in occasione del concerto di domani sera per festeggiare i 65 anni della Repubblica Italiana. Alle 10 del mattino in piazza Castello è prevista la cerimonia dell’Alza Bandiera alla presenza delle autorità cittadine e militari, seguita alle 11 dalla consegna delle onorificenze dell’Ordine al merito della Repubblica al Conservatorio “Giuseppe Verdi”. In serata l’appuntamento per tutti i torinesi è in piazzetta Reale per il concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai insieme al Coro del Teatro Regio.
Dal palco risuoneranno le musiche di Beethoven, Rossini, Puccini e Verdi. “Di Verdi, in particolare, eseguiremo brani molto risorgimentali –spiega Andrea Battistoni - in cui emerge molto bene il tema della lotta contro l’oppressore”. Figlio di una pianista e di un medico da sempre appassionato di musica lirica, nel 2006 Andrea si è diplomato in violoncello. L’orchestra l’ha scoperta a 15 anni. “Mi sono reso conto che non si trattava di tanti strumenti separati suonati da persone diverse ma di un unicum, che rappresentava lo strumento del direttore. Da lì ho iniziato a studiare sinfonia”.
Poi l’incontro con diversi maestri, tra i quali Gianandrea Noseda, direttore del Teatro Regio, i primi inviti importanti e l’inizio di una carriera fatta solo di musica che domani sera si arricchirà di un nuovo tassello. Ma l’esperienza torinese di Andrea Battistoni non termina qui. Nel 2012 il giovane direttore d’orchestra tornerà in città per un ciclo di concerti pomeridiani all’Auditorium Rai di piazza Rossaro, con un unico obiettivo: “Cercare di avvicinare i giovani alla lirica e dimostrare quanto oggi questo tipo di musica abbia ancora da dire”.
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