Torino – La Palazzina di Caccia di Stupinigi, dopo sei anni impiegati per il restauro, riapre i battenti. Ma taglia fuori le guide turistiche abilitate per Torino e provincia, permettendo soltanto a quelle interne, reclutate dall’Associazione tesori mauriziani, di accompagnare i gruppi di visitatori lungo il percorso dell’ala di levante della Palazzina, al momento l’unica parte accessibile al pubblico.
La notizia arriva il 4 novembre, quando le guide vengono informate dall’Ufficio turistico provinciale Turismo Torino che loro non potranno esserci. “Non sono ammessi gruppi accompagnati da guida propria”, spiega il comunicato. E’ subito polemica: le guide esterne sono in possesso di un’abilitazione rilasciata dalla Provincia per accompagnare i turisti e non accettano di essere esclusi. Inoltre, il restauro della Palazzina è stato possibile non solo grazie a finanziamenti bancari, ma anche grazie a un contributo pubblico: ben tre milioni di euro stanziati dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, cinque dalla Regione Piemonte.
Le guide hanno cercato di far sentire le proprie ragioni nel corso della conferenza stampa di apertura della Palazzina il 18 novembre, ma sono stati zittiti.
“La cosa che noi non troviamo giusta – spiega Micol Caramello, capofila nella protesta delle guide Turistiche abilitate per Torino e provincia – è che, avendo un’abilitazione rilasciata dalla Provincia di Torino, e quindi essendo autorizzati ad operare in tutti i siti museali della Provincia, siamo stati comunque tagliati da un luogo così importante come Stupinigi. Abbiamo chiesto un incontro con il presidente della regione Roberto Cota, con il presidente della Provincia Antonio Saitta e con l’assessore alla Cultura, Ugo Perone. Ci hanno dato appuntamento per questo pomeriggio. Speriamo di ottenere finalmente delle risposte”.
Domani pomeriggio le guide si incontreranno per fare il punto della situazione e decidere come procedere.
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