
Uscire dall’Università e trovare lavoro. E’ questo il sogno proibito di molto giovani che in questi anni di crisi, una volta conseguita la laurea, si trovano a sostenere l’esame più difficile: quello del mondo delle professioni. Come creare quindi un collegamento più stretto tra atenei, laureati e lavoro? Università e Museo del Risorgimento hanno provato a rispondere a questo interrogativo. Le due istituzioni hanno stretto un accordo, avviando una collaborazione che coinvolge il corso di laurea in storia e in culture moderne comparate e il Museo stesso: «Gli studenti dell’ultimo anno di laurea magistrale – spiegano dal Museo – hanno infatti la possibilità di candidarsi per un tirocinio all’interno della struttura. I primi studenti che hanno partecipato, hanno poi continuato il loro rapporto con noi: hanno ora un contratto di collaborazione; si occupano del servizio di accompagnamento alle visite del pubblico».
Il progetto “Io lavoro al Museo del Risorgimento, verrà presentato domani, mercoledì 21 dicembre, alle ore 10.30, presso la Sala Plebisciti del Palazzo Carignano (Piazza Carlo Alberto 8), si terrà la presentazione alla stampa del progetto, che si chiama “Io lavoro al Museo del Risorgimento”.
Saranno presenti Umberto Levra, presidente del Museo Nazionale del Risorgimento, Sergio Roda, Prorettore dell’Università degli Studi di Torino,Virginia Tiraboschi, direttore Cultura, Turismo e Sport della Regione Piemonte e Paola Ferrari, responsabile Job Placement della Facoltà di Lettere e Filosofia Università di Torino. Sarà questa anche un’occasione per un bilancio dell’attività del Museo a nove
mesi dalla riapertura.
La collaborazione continua nel 2012. Sono già stati selezionati anche i nuovi studenti che parteciperanno al tirocinio formativo nel prossimo anno.
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Un Commento
Chiederi la cortesia di correggere il titolo dell’articolo di Pietro Santilli. Si tratta del Museo del Risorgimento, come peraltro attesta la foto pubblicata, e non del Museo della Resistenza. Grazie