Mancano i fondi, borse di studio a rischio

Nell’anno del boom delle immatricolazioni e della risistemazione completa del sistema universitario – attraverso la realizzazione del polo scientifico a Grugliasco, della Città della Salute e del campus di piazzale Aldo Moro – l’Edisu ha annunciato che non sarà possibile soddisfare tutte le  richieste degli studenti.

L’Ente per il diritto allo studio entra in «esercizio provvisorio», avrà cioè facoltà di spendere per ogni mese, un dodicesimo del bilancio dell’anno scorso, fino alla definizione di un nuovo documento economico.

La manifestazione di ieri nella quale sono scesi in piazza borsisti in protesta, lavoratori dell’Edisu e delle cooperative che prestano servizio nelle residenze studentesche è solo l’ultimo capitolo di una lunga querelle che rischia di creare il caos tra gli studenti, soprattutto i fuori sede.

Fino all’anno scorso l’Edisu è stato in grado di erogare le borse di studio a tutti gli aventi diritto che avevano presentato regolare domanda. Per la copertura dei servizi riferiti all’anno 2010 occorrevano circa 24 milioni di euro e, tra stanziamenti regionali, contribuzioni studentesche, tesoretto accumulato dello stesso Edisu e trasferimenti statali si riusciva a garantire la totale copertura.

Quest’anno il panorama è drasticamente cambiato. L’attuale amministrazione regionale con una ha annunciato drastici tagli.

Dopo una lunga sequenza di promesse, smentite e dichiarazioni contraddittorie, si è arrivati alla seduta del 23 dicembre 2011 del Consiglio di Amministrazione dell’ente, dove i numeri hanno riassunto la politica della Regione prevista per il diritto allo studio. Alla voce “erogazione borse di studio” del bilancio di previsione per il 2012 è affiancato un numero: zero.

“L’assessore regionale all’Università Elena Maccanti ci aveva garantito gli stessi fondi dell’anno scorso, ma da allora è calato il silenzio e ad oggi non si sa di quanto disporremo” spiega un membro del Consiglio di amministrazione dell’ente.

“La situazione è ancora delicata: per il momento – risponde l’assessore regionale – con le risorse scritte nel bilancio della Regione per le borse ammontano a 7 milioni di euro”. Meno di quelli stanziati nel già magrissimo 2011. A fine anno solo il 30 per cento dei 12 mila studenti idonei a ricevere un contributo ha incassato la prima rata della borsa di studio, merito di 8 milioni scritti a bilancio più 5 trovati a ridosso di San Silvestro, derivanti da risparmi del Consiglio regionale.

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  1. [...] e invece la bancarotta è quella del sapere. Già il 10 gennaio 2012 gli studenti avevano duramente protestato contro l’Edisu  , oggi tornano a farlo in piazza Bodoni. Futura continuerà a fornire aggiornamenti per i suoi [...]

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