Juve, quando Del Piero fa il Pinturicchio

Questa Juve non si ferma più. Dopo aver chiuso da prima in classifica e imbattuta il girone d’andata, la squadra di Conte ha raggiunto ieri le semifinali di Coppa Italia. Affronterà nel doppio confronto la vincente tra Milan e Lazio, in campo domani sera a San Siro.

I bianconeri nei quarti hanno strapazzato la Roma con un eloquente 3-0. Il simbolo della vittoria è Alessandro Del Piero. Ancora a secco in campionato, relegato dal tecnico al ruolo di comprimario costretto a giocare avanzi di partita, il capitano di lungo corso ieri è stato schierato titolare al fianco dell’ex giallorosso Borriello (applaudito dal pubblico) e ha segnato la prima rete ufficiale nel nuovo stadio, ancora una volta tutto esaurito.

Un gol alla sua maniera, un gol alla “Del Piero”. Uno spettacolare collo interno destro che scoccato dal limite dell’area si è infilato sotto l’incrocio dei pali più lontano. La dedica è andata alla memoria di Gianni Agnelli, del quale ricorreva ieri il nono anniversario dalla scomparsa. Proprio l’Avvocato alla metà degli Novanta coniò il soprannome che accompagna Del Piero da tutta la carriera, paragonando l’attaccante veneto al pittore quattrocentesco Pinturicchio. E la traiettoria dipinta contro la Roma ricorda tanto quelle pennellate che resero celebre il talento di Conegliano nella Champions League vinta dalla Juve nel ‘96.

Più in generale, dalla serata di ieri Conte può dirsi soddisfatto anche per il rendimento di quei giocatori, come Giaccherini (autore del gol del vantaggio), Marrone ed Estigarribia, che pur non essendo titolari fissi hanno mostrato la giusta grinta e condizione. La difesa a 3 si è dimostrata ancora efficace e Pirlo in regia ha dettato i ritmi alla squadra. La formazione di Luis Enrique ha retto bene per un tempo, poi sotto i colpi di un Kjaer in evidente difficoltà, ha ceduto di schianto. 

Archiviata la coppa, per i bianconeri oggi è già tempo di pensare al campionato (sabato arriva l’Udinese) e al mercato. Dopo la partenza di Amauri verso Firenze si registra l’arrivo di Martin Caceres, alla Juve già nel 2009/10. Il duttile difensore uruguaiano, in grado di giocare laterale e centrale (alternativa utile soprattutto nella difesa a 3), è stato acquistato dal Siviglia. Costo dell’operazione 9 milioni e mezzo di euro.

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