Futura

31/05/2016

Fondazione Sandretto, video-lezioni per imparare inglese e arte contemporanea

Filed under: Futura,Notizie — Tag:, — Martina Tartaglino @ 11:47

Quattrocento studenti provenienti da scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado partecipano oggi all’evento di chiusura di I Speak Contemporary alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Un esperimento di e-learning unico in Italia: realizzato nell’ambito del Progetto Diderot, finanziato dalla Fondazione CRT. Da novembre a marzo due esperti laureati in Storia dell’Arte e in Storia dell’Architettura contemporanea e formati dalla Fondazione Sandretto, hanno portato, gratuitamente, nelle scuole di Piemonte e Valle D’Aosta “Art at Times”, un ciclo di quattro video-lezioni per coniugare l’apprendimento dell’inglese con la conoscenza dell’arte contemporanea, coinvolgendo più di 11.500 ragazzi.

“L’idea è quella di proporre un approccio originale, interattivo e flessibile – racconta Francesca Togni responsabile del Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – I video sono tutti realizzati in inglese con sottotitoli in italiano e suggeriscono agli studenti un metodo di lettura e d’interpretazione di alcune opere d’arte contemporanea che sono state esposte nel nostro museo o in altre importanti gallerie”. Ogni clip contiene anche delle linee guida per esercizi di laboratorio, oltre che un breve excursus della biografia dell’artista. Agli studenti vengono anche consegnate delle brochure con testo bilingue, mentre sul sito www.ispeakcontemporary.org è disponibile per gli insegnanti tutto il materiale didattico.

E allora Have you seen me before? l’orso piumato di Paola Pivi, Untitled/Magenta Stripe Gobelins di Gabriel Kuri, The Letter l’arazzo di Goshka Macuga e La rivoluzione siamo noi di Maurizio Cattelan diventano strumento e pretesto per imparare nuovi vocaboli, memorizzare la corretta costruzione sintattica e avvicinare ragazzi tra i 6 e i 20 anni a un ambito, spesso considerato elitario, come l’arte contemporanea.

Le prime cinquanta scuole che si sono iscritte al progetto hanno potuto partecipare anche ai workshop che si sono svolti ad aprile e maggio nelle sale della Fondazione di via Modane a Torino: “Così dalla conoscenza virtuale si è passati a quella concreta: è stato anche un modo per valorizzare un patrimonio che spesso non può essere fruito da tutti, un’esperienza arricchente per noi e per i ragazzi”, ha detto Togni.

 

Anche le scuole provano ‘La Casa degli Enigmi’

Filed under: Cultura,Notizie,Storie,Young — Tag:, , , , — Monica Merola @ 11:38

“A gennaio ho rifiutato un lavoro a tempo indeterminato all’estero in una multinazionale. Dopo l’università, infatti, mi sono trovato a fare una scelta inaspettata”. Yari Nardiello, 27 anni, laureato in Ingegneria, fino allo scorso agosto era in Nestlè a Milano per un master in gestione d’impresa. Ma ha scelto di restare a Torino per seguire la sua passione: la ‘Casa degli Enigmi‘, una escape room con tre stanze, che fino ad ora ha visto giocare più di 10mila persone.

Nato come un secondo lavoro, il progetto – creato insieme a Elisa Neri, 25enne dottoressa in Scienze Gastronomiche – è diventato la sua priorità. Il format esiste già da tempo in altre parti del mondo, ma in Italia è approdato solo nel 2015: i partecipanti hanno 60 minuti per risolvere i vari enigmi che permettono di uscire dalla stanza.

Nardiello ha coinvolto anche le scuole. Gli istituti che hanno partecipato fino ad ora sono il Faà di Bruno, l’Enaip e l’Istituto superiore Olivetti. “I ragazzi hanno reagito bene – racconta – perchè per loro è un’esperienza nuova. Stiamo cercando di capire quale potrebbe essere l’approccio educativo”. La stanza è molto frequentata – quasi 500 partecipanti la settimana – anche dalle aziende, grandi e piccole.

“Chi viene si diverte – spiega Nardiello – ma la cosa che abbiamo notato è che la competizione per questi partecipanti è maggiore essendo obbligati a dare enfasi alla rivalità. I colleghi di lavoro cercano di emergere di più rispetto ai concorrenti normali. Questa escape room potrebbe diventare anche un modo per valutare dei candidati ai colloqui di lavoro, tramite l’osservazione, attraverso le telecamere, del loro comportamento durante la partita.”

Il gioco è diventato anche una ricerca a cui sta lavorando l’Università di Torino, con uno studio seguito dalla docente Chiara Ghislieri, professoressa associata del dipartimento di Psicologia. “L’output che ci aspettiamo – spiega Nardiello – è capire cosa spinge davvero le persone a mettersi alla prova. Dividendo chi viene volontariamente e chi, invece, per dovere, vogliamo comprendere quali sono i punti di forza e di debolezza messi alla prova nella stanza”.

I musei di Torino tra i cimeli di Marilyn Monroe e i viaggi dei Beatles

Filed under: Cultura,Notizie — Tag:, , , , , , , — Azzurra Giorgi @ 11:32

Due viaggi attraverso vite, opere, paesi. Il primo giugno a Torino si inaugurano due mostre che, per quanto diverse, hanno dei punti in comune. Al Mao, Museo di arte orientale, inizia “Nothing is real. Quando i Beatles incontrarono l’Oriente”, che durerà fino al 2 ottobre, mentre a Palazzo Madama c’è “Marilyn Monroe. La donna oltre il mito”, aperta fino al 19 settembre.

Quello che le avvicina non è soltanto una svolta pop dei musei torinesi, che già precedentemente avevano proposto esibizioni come “Bushi”, sull’estetica del guerriero giapponese dal manga alle guerre stellari e “Fashion”, sulla moda dell’ultimo secolo attraverso le fotografie del National Geographic.

Il punto in comune è proprio quello del viaggio. Nel caso del Mao, si ripercorre il legame tra i Beatles e l’Oriente: un rapporto che inizia nel 1967 quando Paul, John, George e Ringo incontrano a Londra il guru Maharishi Mahesh Yogi. Qualche mese dopo, lo raggiungono nel suo ashram alle pendici dell’Himalaya per un corso di meditazione, al quale partecipano anche familiari e amici, tra i quali l’attrice Mia Farrow. In questo periodo scriveranno alcune delle canzoni contenute nel successivo album “The Beatles”. Il titolo della mostra, curata da Luca Beatrice, è, invece, un verso di “Strawberry fields forever”, e indica il diverso, qualcosa che va al di là delle apparenze e mescola diversi mondi e culture. Per questo, nell’esibizione, si passa dalle fotografie del viaggio di Pattie Boyd, moglie di George Harrison e amante di Eric Clapton (che le dedicò “Layla” e “Wonderful tonight”) alle opere degli artisti contemporanei Alighiero Boetti e Francesco Clemente. Ma anche cartine, LP, video originali, locandine e cimeli beatlesiani, oltre che la grande attenzione dedicata all’India. Declinata soprattutto in chiave psichedelica, con le copertine degli album di Jimi Hendrix, Santana, The Fool e Joni Mitchell, il film di Joe Massot con musiche di Harrison del 1968 e il reportage televisivo di Furio Colombo che si trovava a Rishikesh negli stessi giorni dei Beatles.

Dall’India si passa, invece, al viaggio nella vita di una donna, che da Norma Jeane Mortenson diventa Marilyn Monroe. A Palazzo Madama, centocinquanta oggetti ne ripercorrono la storia in ordine cronologico: dalla nascita, con una tazza d’argento dalla quale beveva il latte, ai suoi esordi come modella nella metà degli anni ’40, passando per la consacrazione come grande diva fino al suo ultimo servizio fotografico insieme a Bert Stern per Vogue nel 1962.

“La mostra era già stata decisa dalla scorsa amministrazione, che aveva creato un filone di esibizioni al femminile. Non dimentichiamoci che il Palazzo è stato creato da due madame – afferma Guido Curto, direttore di Palazzo Madama -. Il nostro museo è anche di arti decorative, sulla scia del Victoria & Albert Museum di Londra, per questo è stato scelto di mettere in esposizione anche abiti, scelti dalla conservatrice e storica di moda Paola Ruffino – che ha dovuto districarsi tra oltre quattrocento cimeli custoditi dal collezionista tedesco Ted Stampfer – e celebrano una donna che si è costruita da sola e con la sua volontà e determinazione è diventata una star”.

L’allestimento, creato da Diego Giachello, “è proposto in chiave museale, con grandi vetrine suddivise in un percorso cronologico in otto tappe”, dice Curto, che preannuncia un’altra mostra dedicata alle donne. “A settembre, dopo questa, ci sarà un’esibizione su quattordici donne fotoreporter di guerra che durerà fino a gennaio. Per ogni reporter saranno in mostra cinque foto e si delineeranno così i profili di donne coraggiosamente impegnate” afferma Curto.

Palazzo Madama, comunque, continuerà anche a offrire la sua storica sezione di arte antica. Dal 29 settembre, infatti, sarà allestita una mostra su Emanuele d’Azeglio, grande collezionista e direttore del Museo Civico fino al 1890, mentre a novembre sarà il turno dell’arte medievale con una collaborazione con il museo di Cluny di Parigi, al quale Palazzo Madama ha prestato, nell’aprile scorso, lo scrigno di Guala Bicchieri.

Abbey Ride, l’esperienza verticale alla Sacra di San Michele

Filed under: Notizie,Sport — Simone Vazzana @ 10:48

Cosa hanno in comune un ponte tibetano e una mountain bike? La Sacra di San Michele, abbazia che si affaccia sulla Val di Susa. Domenica 19 giugno, infatti, si disputerà The Abbey Ride, la prima edizione di duathlon verticale. La gara inizierà proprio con l’attraversamento di un ponte tibetano lungo settanta metri. Giunti in vetta, i partecipanti inforcheranno le loro bici per una discesa dalla Sacra di San Michele al fondo della valle. Il pendio è parte di un’antica mulattiera, fatta di lastre di pietra e tornanti. Uno scenario mozzafiato, con al centro il monte Pirchiriano, alto 962 metri, su cui è stata costruita l’abbazia.

Il punto di ritrovo è stato fissato nel parcheggio antistante l’attacco della via ferrata Carlo Giorda, appena ristrutturata, ai piedi della montagna. Una manifestazione unica, sottolineano gli organizzatori di Verticalife, associazione sportiva che si occupa della realizzazione di esperienze outdoor e che, dal 2013, è diventata tour operator. Sono richiesti equilibrio psico-fisico, abilità, concentrazione e versatilità. Tra gli obiettivi, anche la promozione delle attrazioni sportive e turistiche della zona.

La competizione è aperta a tutti, dai professionisti ai dilettanti. Le iscrizioni chiuderanno al raggiungimento di 200 partecipanti.

Filed under: IN DIRETTA — Federico Gervasoni @ 10:44

ECO/ ISTAT: DISOCCUPAZIONE IN AUMENTO – Torna a salire il tasso d disoccupazione ad aprile ma in contemporanea si registra una crescita dell’occupazione. Lo rileva l’Istat sottolineando che il dato si spiega con l’aumento della partecipazione al mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione nel mese sale all’11,7% (era all’11,5% a marzo secondo il dato rivisto). Rispetto a aprile 2015 il tasso di disoccupazione diminuisce di 0,4 punti percentuali.

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