Futura

02/06/2016

Officine Corsare, la grande festa chiude la stagione

Filed under: Cultura,Notizie — Simone Vazzana @ 11:13

Una festa in famiglia. Le Officine Corsare chiudono la stagione 2015/2016 con una due giorni di concerti e dj set. Il 3 giugno (ingresso a offerta libera) ci saranno tre artisti, Didie Caria, Bea Zanin ed Estel Luz, che condivideranno il palco insieme per la prima volta. Da mezzanotte in poi, We Love Balkan Party, con Je Pijan e dj Grissino. Il 4 giugno (ingresso con contributo minimo di 3 euro), invece, dopo la cena di quartiere, ci saranno i concerti dei Sica e di Pop_X. Chiuderà il dj set di Breaking Swag. La chiusura della stagione implica anche un bilancio dell’ultimo anno, decisamente positivo. E che merita una festa: “Tutti gli anni – racconta Jacopo Valentino, 30enne direttore artistico delle Officine – cerchiamo di organizzare feste di apertura e di chiusura coinvolgendo artisti vicini alle Officine, che da diversi anni collaborano con noi”.

Quali sono i numeri della stagione che si sta per chiudere?

“Abbiamo ospitato più di 120 musicisti, tra band e artisti singoli, e organizzato oltre 80 dj set. Abbiamo anche ampliato collaborazioni con altre serate nate a Torino, come Rock Out e Onyrica. A livello di format, abbiamo rinnovato le collaborazioni con il poeta Guido Catalano e le serate di Swing Circus e Avanzi di Balera”.

Sono state tante le novità: le confermerete nella prossima stagione?

“Sì, siamo usciti dalla regione, guardando al panorama nazionale: per esempio, è andata molto bene la collaborazione con i milanesi di Trashik, che propongono vari format della loro serata. Quest’anno hanno organizzato una mega battaglia di cuscini: troviamo ancora le piume in giro”.

Siete stati anche un punto di riferimento della musica live.

“Abbiamo ospitato le semifinali del premio Fred Buscaglione e le semifinali delle selezioni di Arezzo Wave. E poi l’Indipendent Fest, un minifestival della musica indipendente piemontese, o il “Duel”, una sfida tra cantautori provenienti da tutta Italia: il premio consiste nella partecipazione al Mei, l’evento dedicato alla musica indipendente”.

I locali torinesi hanno più o meno tutti gli stessi problemi, a cominciare dal budget…

“Essendo un circolo Arci, adottiamo necessariamente una politica di prezzi bassi, per agevolare l’ingresso anche di quelle persone che magari entrano alle Officine una sola volta all’anno. Per esempio, in occasione del live della Barcelona Gipsy Klezmer Orchestra, è arrivata gente da tutto il nord Italia. Tutto l’indotto legato ai biglietti venduti va agli artisti, al 100%”.

C’è anche il problema delle limitazioni acustiche.

In passato, qualche segnalazione durante i live è arrivata. Quest’anno, in tutta Torino, i controlli sono diventati un po’ più pressanti. Sono stati installati dei microfoni speciali ai Murazzi, il Blahblah non ha potuto organizzare concerti in settimana per diverso tempo. Noi abbiamo dovuto spostare dei concerti in altri locali, come il Samo e il Cap10100. Sono nati rapporti di grande solidarietà tra i gestori, e questo è un bene”.

È per questo motivo che avete deciso dare il via a dei lavori per insonorizzare le Officine?

“Siamo in contatto con il Comune, abbiamo presentato un piano di lavori per l’anno prossimo, che adesso stanno valutando. Speriamo di poter dare il via alla nuova stagione, in ottobre, con una completa insonorizzazione”.

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