24 ore di sciopero per i treni del Piemonte

trenitalia

“In occasione dello sciopero del personale Fs del Piemonte, dalle 21.00 di martedì 23 alle 21.00 di mercoledì 24 marzo, tutti i treni ad alta velocità circoleranno in modo regolare”. Trenitalia ci tiene a far sapere che i suoi treni migliori, e più costosi, saranno garantiti. Anche se in realtà alla Fast, l’associazione sindacale e di categoria, non ne sono così sicuri.

“Pensiamo e speriamo che le adesioni siano contenute”, dicono i rappresentati delle Ferrovie dello Stato. Ma come per ogni sciopero, la reale portata si potrà scoprire solo alla fine. Ma quali sono le ragioni di questo nuovo blocco dei treni? “È il terzo sciopero che facciamo contro le gare d’appalto indette dalla regione Piemonte” – spiega Filippo Leto, dipendente Fs e sindacalista della Fast – “perché il presidente Bresso è convinta che dando in gestione alcune tratte a nuove ditte, la concorrenza possa rivitalizzare il settore”. È, d’altronde, l’attuazione della teoria liberista. Che però produce anche non indifferenti problemi. “Il nostro timore è che le ditte non si faranno concorrenza sulla qualità dell’offerta, ma sul costo del lavoro”. Infatti, se una nuova azienda riesce a far firmare ai suoi dipendenti un contratto di tipo meno remunerativo (rispetto a quello cui adesso è vincolata Trenitalia), risparmia e può offrire al cliente dei prezzi vantaggiosi. Tutto ciò però avverrebbe sulle spalle dei lavoratori.

“Inoltre, queste nuove ditte non sarebbero obbligate ad assumere il personale di Trenitalia che perderebbe il posto. La Bresso non vuole accettare nemmeno questa clausola sociale”, spiega ancora Leto. “Il sindacato quindi è contro sia le gare d’appalto in sé, che contro il modo con cui vengono gestite”.

È notizia di oggi poi la polemica sul doppio macchinista. “Possiamo anche essere d’accordo sul fatto di avere un solo macchinista, se tutta l’Europa si muove in questa direzione. Ma ciò deve avvenire solo se sono garantiti tutti i sistemi di sicurezza”, afferma Leto senza mezzi termini. “Se un macchinista o un passeggero si sente male, il soccorso deve arrivare sempre in tempi ragionevoli. Laddove non ci sono queste garanzie il macchinista deve essere accompagnato”.

Tornando allo sciopero, le ferrovie garantiscono i servizi essenziali per quanto riguarda i treni locali nelle fasce orarie a maggiore mobilità pendolare (6.00-9.00;18.00-21.00). Tuttavia, bisogna tenere presente che nell’arco dello sciopero alcuni convogli potranno essere soggetti a cancellazioni o limitazioni di percorso. Pertanto è meglio, prima di mettersi in viaggio, informarsi nelle biglietterie e negli uffici di assistenza clienti delle stazioni. Informazioni sulla circolazione dei treni a media e lunga percorrenza saranno diffuse anche con le locandine affisse nelle stazioni, sul sito delle Ferrovie dello Stato o al numero verde gratuito 800 892021.

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