Palazzo Nuovo: corsa contro il tempo per ripartire

Resta ancora incerto il futuro di Palazzo Nuovo, chiuso dallo scorso 17 Aprile.  Il Comune ha messo a  disposizione
dell’Università un elenco di aule: dalla scuola dei vigili di via Bologna, alla sede della Protezione Civile alle Vallette, fino alla Biblioteca Archimede di Settimo. Ieri sera il rettore Ajani ha convocato i direttori dei Dipartimenti di Palazzo Nuovo e del Campus Einaudi, nel tentativo di trovare degli spazi “interni” all’Università. Qualora non siano sufficienti, l’Università provvederà a scegliere tra quelli messi a disposizione dalla Città di Torino, cominciando da quelli più vicini al centro. Domani, inoltre, i rappresentanti di Studenti Indipendenti incontreranno Ajani per chiedere che, qualora la chiusura di Palazzo Nuovo dovesse protrarsi fino ad agosto, il pagamento delle tasse sia posticipato o ridotto.

Una situazione delicata, che potrebbe incidere non solo sulla vita universitaria di studenti, docenti e personale amministrativo, ma anche sul bilancio delle attività commerciali che lavorano nei pressi dell’Ateneo. I
bar e i paninari, come l’Accademia del Panino e Bene Così, non registrano grandi perdite, nonostante un calo di clienti soprattutto nelle ore diurne. Gli esercizi commerciali che potrebbero risentire maggiormente della chiusura di Palazzo Nuovo sono le copisterie e le legatorie, che si occupano di rilegare le tesi di laurea. «Il periodo di chiusura è molto
lungo, sono sicura che sarà un anno molto difficile» spiega Cristina Barbero, titolare di “Angolo della Copia” «Potremmo avere grossi problemi, e qualcuno di noi rischierà di chiudere». Alla preoccupazione di Cristina Barbero fa eco quella di Cristina Del Conte, proprietaria della copisteria “Eco 2000” «Si tratta di una situazione molto grave, resteremo bloccati per quattro mesi. E un’attività che per un periodo simile registra un calo di vendite significativo può subire grosse perdite». A causa dell’inaccessibilità di Palazzo nuovo, la sede interna della storica libreria Celid è stata costretta a chiudere momentaneamente i battenti.

Le prossime settimane saranno decisive per valutare se l’insieme di tutti questi fattori possa produrre effetti anche a lungo termine. E’ sufficiente sottolineare che, per esempio, la qualità delle strutture è un criterio fondamentale nella scelta dell’Università da parte dei nuovi studenti.

 

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