Le imprese in Piemonte investono sui rifiuti. Tre progetti per riciclare.

Diversi istituti di ricerca e aziende che hanno a cuore il Piemonte hanno presentato al pubblico tre piani per la tutela dell’ambiente attraverso un più accurato trattamento dei rifiuti.  Ecofood, Wastecosmart e ONDE–UWC sono i progetti su cui si è concentrata la conferenza “Rifiuti: innovazione, impresa e società” nella sede della città metropolitana di Torino, dove è stato affrontato il tema dell’importanza del riciclaggio e della sostenibilità dei processi produttivi, sia per il produttore che per il consumatore.

Ecofood è un progetto che coinvolge grandi aziende, come la Ferrero e la Lavazza, e piccole medie imprese piemontesi, nello sviluppare processi e prodotti innovativi in grado di incentivare la sostenibilità e allo stesso tempo incrementare la competitività della filiera agroalimentare. Grazie anche all’apporto del Politecnico, dell’Università degli studi di Torino, società appartenenti al settore energetico, alimentare e del packaging,  stanno mettendo a punto delle soluzioni per ridurre l’impatto ambientale dei materiali e tecnologie finora utilizzate, tramite la riduzione e la valorizzazione dei sottoprodotti della filiera, che possono essere riutilizzati per generare energia. “Qualche anno fa – spiega la professoressa Debora Fino responsabile Ecofood per il Politecnico – i cosiddetti sottoprodotti venivano chiamati «rifiuti». Nel 2015 dobbiamo cancellare questa parola, perché quello che noi chiamiamo «rifiuto» può rappresentare una vera miniera sotto molti aspetti”.

Altro progetto è il Wastecosmart, incentrato su nuove vie del riciclaggio dei rifiuti, per cui sei paesi membri dell’Unione europea (Svezia, Inghilterra, Olanda, Ungheria, Cipro e Italia) stanno dedicando risorse e ricerca. Un percorso attivo, grazie a fondi europei, da settembre 2013 che prevede entro dicembre 2016 il raggiungimento di tre obiettivi: la definizione di metodologie innovative per la gestione del ciclo dei rifiuti, la definizione di un piano di sviluppo regionale europeo per le tematiche a questo connesse e l’internazionalizzazione delle competenze nei campi di ricerca e sviluppo, finanza pubblica, imprese ed enti di servizio.

Infine l’ONDE–UWC (Optimization for Networked data in Environmental Urban Waste Collection) ha anch’esso come oggetto di analisi la raccolta dei rifiuti , ma da un punto di vista locale, con la creazione di 3 applicazioni per smartphone, a servizio dei 260.000 residenti di 17 comuni da Alpignano a Villarbasse. L’intenzione è di fornire all’utente uno strumento informativo sull’attività di raccolta, racimolare dati per un utilizzo condiviso delle informazioni con strumenti a bordo dei mezzi e ottimizzare, a partire dai dati censiti, i cicli di raccolta per una riduzione dei costi da parte di gestore e comune.

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