A Mirafiori tornano in 5500, ma nel sindacato resta la preoccupazione per il futuro

L'ingresso dello stabilimento di Mirafiori a Torino

L'ingresso dello stabilimento di Mirafiori a Torino

Dopo due settimane di cassa integrazione riprende oggi l’attività negli stabilimenti di Fiat Auto. A Mirafiori, Melfi, Termini Imerese, Sevel e Cassino tornano al lavoro 30.000 persone. Per quanto riguarda lo stabilimento torinese si tratta del rientro in fabbrica di circa 5500 persone, addetti in gran parte alla carrozzeria.  Restano in cassa integrazione (straordinaria) i lavoratori di Pomigliano d’Arco. Il titolo del Lingotto, in mattinata, ha segnato un rialzo iniziale dell’1,79%.

Non sono rosee, tuttavia, le previsioni di Federico Bellono, segretario torinese della Fiom-Cgil: “Ci aspettiamo un 2010 peggiore del 2009. Per quanto riguarda il settore auto abbiamo due problemi: nell’immediato vengono meno i benefici degli incentivi e nel lungo periodo tutto dipende dalle missioni produttive che verranno affidate a Mirafiori”.

“Quello che viene annunciato come aumento della produzione in Italia è un ritorno ai livelli pre-crisi che non risponde al mercato italiano rispetto alla produzione nazionale”, ha detto oggi il segretario confederale della Cgil Susanna Camusso al congresso provinciale del sindacato torinese che si svolge oggi e domani alle Molinette. “Rimangono aperti i problemi per Termini Imerese e Pomigliano e rimangono domande precise sulla tutela dell’occupazione”, ha sottolineato Camusso. “I punti di qualità – ha aggiunto – sono più orientati agli Usa che all’Italia, sia per la produzione che per l’immagine del marchio”. Nell’ambito di “questa debolezza”, ha concluso, si assiste “ad annunci nei giorni pari che cambiano in quelli dispari, mentre “quello che sta accadendo su Termini è indicativo dell’atteggiamento del governo”.

Se nel capoluogo piemontese si tira un sospiro di sollievo, la situazione è diversa ad Arese, dove i sindacati si oppongono a un provvedimento, annunciato dall’azienda, di trasferire dall’11 aprile a Torino il Centro stile e della divisione Power Train dell’Alfa Romeo di Arese: un “trasloco” che interessa circa 300 lavoratori già in cassa integrazione.

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