AFN/RECENSIONE: ‘CATTIVE RAGAZZE. 15 STORIE DI DONNE AUDACI E CREATIVE’

Un graphic novel che punta a incrinare lo specchio narcisistico del perbenismo maschilista. Assia Petricelli con “Cattive ragazze. 15 storie di donne audaci e creative” edito per i tipi della Sinnos, prosegue il suo percorso di ricerca, fuori dai luoghi comuni.
La scrittrice sceglie un mezzo espressivo inusuale per raccontare la storia di donne coraggiose e va al di là dei limiti dell’età: un libro per ragazzine e donne. Una raccolta di ritratti di figure femminili che hanno osato sfidare la società in cui vivevano per ricercare la loro libertà e la loro individualità.
Tante le protagoniste. Franca Viola che rifiutò le nozze riparatrici e volle vivere la sua vita in modo indipendente e libero, nonostante uno stupro che avrebbe potuto rovinarla per sempre. Antonia Masanello l’unica donna a combattere fra i Mille di Giuseppe Garibaldi. Nawal al Saadawi, medico e femminista che dopo l’esilio e la prigione nel 2011, a 80 anni, trascorse 18 giorni a piazza Tahrir per vedere il sogno della sua vita, la libertà, diventare realtà. E Miriam Makeba, che con la sua musica portò un nuovo respiro al suo mondo. Sono cattive ragazze perché non hanno paura di seguire i loro sogni e quello in cui credono fermamente.”Le storie di questo libro sono storie di libertà. Probabilmente nessuna di queste donne si pensava eccezionale, ma tutte erano determinate. Così, vivendo la loro vita hanno aperto strade nuove e insolite, sfidando chi amava il pensiero unico e mandato così in frantumi tradizioni secolari oscurantiste”, scrive nell’introduzione Cecilia d’Elia. Il coraggio è il vero luogo del pensiero.

AFN/cc

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