Airaudo presenta la sua “giunta”: metà donne e metà uomini

“Vogliamo costruire una città che investa nel lavoro, che istituisca un salario minimo comunale e che debelli il sistema dei voucher”. Giorgio Airaudo, candidato a sindaco della lista Torino in Comune, ha presentato per primo l’eventuale squadra di governo della città. Questa mattina, in conferenza stampa, ha illustrato il suo progetto con una metà degli assessori che lo affiancherebbero in caso di vittoria alle elezioni amministrative del 5 giugno. “Oggi mostriamo una parte dell’eventuale giunta che formeremo: sei personalità che non sono candidate al Consiglio Comunale, ma che per le proprie doti, la competenza e la professionalità, rappresentano un ‘dono’ che facciamo alla città”.

Per rispettare la parità di genere, sono stati scelti tre uomini e tre donne. Tra loro Ugo Mattei, professore di diritto civile di Unito e di diritto internazionale e comparato all’Università della Calfornia che, da assessore al bilancio, si occuperebbe, come ha spiegato lui stesso, “delle disastrate casse comunali, attraverso la ristrutturazione del debito, strumento utile per finanziare progetti di utilità generale come la seconda linea della metropolitana”,.

C’è anche Alessandra Quarta, giurista e ricercatrice di Unito, a cui sarebbe assegnato l’assessorato alla Casa. “La questione abitativa a Torino è un problema costante e riguarda specialmente i precari, i disoccupati, le giovani coppie e i migranti che hanno difficoltà a sostenere gli affitti – ha dichiarato – Inoltre, per utilizzare gli spazi disabitati della città, serve un modello integrato di gestione del welfare che tenga conto delle esigenze dei diversi gruppi sociali che qui abitano”. Collegato alla dimensione abitativa, c’è la programmazione dell’Urbanistica, la cui gestione, nell’eventuale giunta Airaudo, spetterebbe all’architetto Davide De Rossi: “È necessario incentivare percorsi di partecipazione pubblica ampliando le competenze dell’Urban Center e sfruttando i bandi di progettazione europei”.

A gestire la Cultura sarebbe l’attrice Stefania Rosso che, a proposito della questione legata alla Fondazione per la Cultura, ha osservato: “E’ uno strumento utile se si prefigge di valorizzare i progetti di qualità, ma se poi si finanziano solo i prodotti che piacciono agli sponsor ne risente tutta l’industria culturale”. La giunta Airaudo avrà anche l’assessore alla Città Metropolitana, nella persona di Mariano Turigliatto, già sindaco di Grugliasco, che ha sottolineato l’importanza della digitalizzazione della pubblica amministrazione.

Mentre l’assessore al Lavoro “in pectore” è Marta Fana, attualmente ricercatrice a Parigi dove sta svolgendo un dottorato in Economia presso l’Istituto di Studi Politici “SciencePo”. Oltre ai sei eventuali assessori, ci saranno anche, la “co-sindaca”, Eleonora Artesio, che affiancherà Giorgio Airaudo e  il “sindaco della notte”, Massimo Lapolla, che si occuperà di monitorare la movida e le attività serali della città.

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