Alta tensione al Cie di Torino

(foto di repertorio)

Nuovo incendio al Centro d’identificazione ed espulsione di corso Brunelleschi. La scorsa notte alcuni dei migranti detenuti all’interno hanno dato fuoco ai materassi in due moduli abitativi nel lato sud del Cie. Il fuoco si è sviluppato dopo la mezzanotte e ha danneggiato le due strutture, senza però provocare conseguenze sulle persone.

L’episodio è probabilmente da ricondurre all’episodio verificatosi ieri pomeriggio quando un giovane di circa trent’anni si è cucito le labbra e ha iniziato lo sciopero della fame. Il ragazzo ha fatto richiesta di asilo politico qualche tempo fa senza però ricevere risposte. I media legati ai centri sociali hanno rilanciato la notizia denunciando il comportamento delle forze dell’ordine nei confronti del migrante: stando al racconto di un redattore di Radio Blackout i poliziotti avrebbero rifiutato di prestargli soccorso durante una crisi epilettica, spiegando che già diverse volte aveva simulato la cosa.

Al medico che era stato chiamato dalle forze dell’ordine ha risposto che non si farà medicare fino a che non ci sarà una risposta da parte delle autorità. Sembra che il suo sciopero della fame non sarà interrotto finché la commissione richiedenti asilo non deciderà di ascoltarlo.

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