Amianto, oggi la Corte Costituzionale decide sull’Eternit-bis

Giornata decisiva per i familiari delle vittime dell’amianto, passa da Roma un pezzo chiave del processo Eternit-bis. Questa mattina la Consulta si pronuncerà sulla questione di costituzionalità sollevata lo scorso luglio dal gup di Torino, Federica Bompieri, su richiesta degli avvocati difensori di Stephan Schmidheiny, principale imputato nella seconda tranche del processo per le morti da amianto. Il manager dell’azienda di Casale Monferrato è accusato di omicidio volontario e deve rispondere della morte di 258 persone per mesotelioma e altre malattie legate all’esposizione all’asbesto. Secondo la difesa questo procedimento sarebbe illegittimo per il principio giuridico del cosiddetto “ne bis in idem”, ossia l’impossibilità di essere giudicati due volti per lo stesso fatto. Per la vicenda Eternit, infatti, Schmidheiny aveva già dovuto rispondere di disastro ambientale doloso, reato per il quale era stato prima condannato dal tribunale di Torino e poi prosciolto dalla Cassazione per intervenuta prescrizione. Se la Corte Costituzionale dovesse accogliere la richiesta e accertare che Schmidheiny non sia più processabile, tutte le vittime della multinazionale, comprese quelle che verranno, non avranno un responsabile. A Roma, ad attendere la pronuncia della Consulta, ci sarà anche il sindaco di Casale, Concetta Palazzetti, e una delegazione dell’Associazione Familiari Vittime dell’Amianto.

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