Amianto, il pericolo viene dall’India

Lastra in cemento-amianto

1040 tonnellate nel biennio 2011/2012. E’ questa le quantità di amianto giunta in Italia direttamente dall’India. Un report ufficiale del governo indiano (“Indian Mineral Yearsbooks 2012”) ha confermato i volumi estratti e i paesi nei quali l’amianto è stato esportato. Una vicenda su cui il pm torinese Raffaele Guariniello vuole vederci chiaro. Il magistrato, protagonista delle battaglie in Tribunale contro i signori dell’amianto, ha aperto un’inchiesta esplorativa per far luce su eventuali responsabilità dei canali d’importazione indiani. “La scoperta è sorprendente e allo stesso tempo inquietante: l’Italia ha importato nel 2012 ingenti quantità di amianto dall’India, addirittura come maggiore importatore con 1040 tonnellate. È tutto scritto in documenti ufficiali”.

Per il momento non ci sono indagati o ipotesi di reato, ma la legge 256 del 1992 parla chiaro: “Divieto di estrazione, importazione, esportazione e commercializzazione di amianto o di prodotti che lo contengono”. L’Agenzia delle Dogane ha confermato l’ingresso sul territorio nazionale del minerale, aggiungendo che le importazioni sono perdurate anche nel 2014. Le destinazioni sembrano risultare una decina di imprese che trasformano e impiegano l’asbesto per produrre lastre di fibrocemento, pannelli, guarnizioni per freni e frizioni di autoveicoli. Il mercato dell’amianto non sembra avere flessioni nel resto del mondo, con un valore di parecchi milioni di dollari. Leader nella commercializzazione Emirati Arabi e Arabia Saudita, rispettivamente con 21682 e 7688 tonnellate.

 

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