Andrea e Valeria: “Noi, gli sfrattati da Edisu”

Escono alla spicciolata, oberati di valigie, borse e sacchetti dalla residenza di Lungodora. Nel collegio Olimpia sono molti quelli che ieri hanno dovuto lasciare la stanza perché “non confermati”: i nuovi criteri stabiliti dall’Ente per il Diritto allo Studio prevedono una media differenzia per corso di laurea e il movimento borsisti parla di alcune centinaia di “sfrattati”, ma sono numeri che l’Edisu non conferma.

Davanti alla residenza Valeria e Andrea si fermano a parlare, entrambi siciliani sono iscritti una a psicologia e l’altro a filosofia. Valeria si deve laureare a marzo ed è stata esclusa per 0,4 punti (nel suo corso la media richiesta è 29), ma non è l’unica: “Nel mio piano  -  racconta  -  dei trenta che eravamo ne rimarranno cinque”. Per un po’ di giorni la sua sistemazione sarà precaria: “Ho trovato una stanza dal primo ottobre  -  continua  -  in questi giorni dovrò farmi ospitare da un’amica”, ma anche per il futuro il problema rimane confida: “Per un po’ riuscirò a pagare i 300 euro d’affitto con i soldi della borsa di studio dell’anno scorso che ho messo da parte, ma dovendo restare a Torino almeno fino a primavera non so bene come farò a pagarlo tutto l’anno”.

La storia di Andrea non è molto diversa, è arrivato da una paese vicino Modica due anni fa per fare la triennale di Filosofia. Da un anno e mezzo era in uno degli appartamenti che l’Edisu affitta da Atc in corso Farini: “Mi devo laureare a breve e non avere più il posto letto è un problema  -  lamenta il ragazzo  -  Ci hanno cambiato le regole in corsa: mi ero programmato gli esami sulla base dei criteri di prima, poi di colpo è cambiato tutto e mi sono trovato fuori”. Anche lui ha trovato una sistemazione provvisoria, “una doppia a 200 euro più spese vicino allo stadio Olimpico. Non è comodissimo per l’università, ma meglio che niente”. Per pagare l’affitto dovrà trovarsi un lavoro: “Quando quest’estate ho saputo che avrei perso la stanza ho iniziato a fare il cameriere, ma poi ho smesso. Il primo mese di affitto lo pagherò con quello, poi dovrò riprendere a lavorare”.

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