App turistica pensata da studenti del Poli e Università di Salerno, 432 mila euro dal Miur

Debora Sarno e Luigi Galluccio, delegazione del gruppo di studenti di fronte al Miur

ROMA. Solamente il 2 per cento dei turisti che visitano la provincia di Salerno si ferma in città. È per questo che un gruppo di ragazzi, studenti del Politecnico di Torino e Università di Fisciano Salerno, si sono inventati un’applicazione per smartphone in grado di far conoscere le bellezze della città ai turisti distratti: Smartour, una mappa interattiva, da scaricare su dispositivi mobili, consultabile sia online sia offline. L’app dovrebbe essere pronta nel giro di due anni.

Il progetto di Social Innovation si è aggiudicato un finanziamento di 432 mila euro su un progetto di 540 mila partecipando al bando nazionale Smartcity and comunities indetto dal Miur.

Questa mattina una delegazione del gruppo di giovani imprenditori ha incontrato il ministro della Pubblica Istruzione, Francesco Profumo.

“Smartour è uno strumento di marketing territoriale – spiega Luigi Galluccio, capofila degli studenti che hanno lavorato al progetto – e valorizza i territori ricchi di bellezze artistiche e paesaggistiche meno conosciuti dei vicini più famosi”. Insieme a Galluccio hanno lavorato Alessandro Caruso, Chiara Galdi,  Paola Galdi, Vanni Giuseppe Rizzo, Debora Sarno, Carlo Terranova, Antonio Vitale.

“Attraverso l’app vogliamo creare interesse sulla città – continua Galluccio – grazie allo sviluppo di un social network che raccolga suggestioni ed esperienze di turisti e abitanti”.

L’obiettivo è quello di coinvolgere abitanti ed esercenti in modo da invogliarli a pubblicizzare la propria città, “incentivando – conclude – la destagionalizzazione dei flussi turistici attraverso una guida interattiva creata dal basso”.

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