Appuntamento con Culicchia e le ‘Lezioni americane’ di Calvino

Due autori che si incontrano metaforicamente a Torino. Questa sera lo scrittore Giuseppe Culicchia leggerà l’ultima delle ‘Lezioni americane’ di Italo Calvino. Un appuntamento conclusivo dopo i reading del 15 e del 29 febbraio, per continuare a parlare di “leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità e coerenza”. Ovvero le sei proposte che Calvino scrisse nel 1985 per “il prossimo millennio”: appuntamento alle 21, alla Casa del Quartiere – Bagni Municipali di San Salvario.

Culicchia, perchè dedicare una serata a Italo Calvino oggi?

Non solo per il trentennale della morte, ma perché molti lo citano senza averlo letto, a cominciare dalla sua famosa ‘Leggerezza’.

La lettura di questa sera e’ dedicata alle ‘Lezioni americane’, perchè questa opera e non altre?

Perché sono un testo fondamentale per capire Calvino ed entrare nel suo studio, e perché di nuovo sono uno dei suoi testi più citati ma meno letti: da qui l’idea di restituire a Calvino la sua voce, leggendolo integralmente.

Calvino è un autore non solo letto, ma soprattutto studiato. Perchè?

Lo si studia perché naturalmente è tra i grandi del Novecento italiano: i suoi interessi scientifici e la sua enorme sete di sapere hanno fatto sì che – in anticipo sui tempi – ci si ponessero domande fondamentali non solo sul futuro della letteratura ma sull’Uomo in quanto tale.

Qual è il libro di Calvino che sceglierebbe di lasciare sul comodino, se potesse selezionarne solo uno?

Sceglierei proprio le ‘Lezioni Americane’, ricche come sono di rimandi alla sua opera di narratore, ma anche agli autori che ha amato come Dante, Leopardi, Valéry, Musil…

Torino era per Calvino una delle sue ‘città ideali’. Secondo lei è così?

Torino è una città ideale per via delle sue geometrie, dei suoi volumi e perché vi si vede sempre il cielo, come a Berlino e in genere come accade nelle vere capitali. Lo si vede dappertutto, tranne che a San Salvario, visto che è il quartiere con le strade più strette. E leggendo Calvino, in questo modo lo si può almeno evocare.

Quindi è quasi un controsenso, in qualche modo, leggere Calvino proprio a San Salvario questa sera?

No, non lo è: Calvino sapeva vedere oltre ciò che è immediatamente percepibile.

Dal 13 febbraio Torino ha dedicato molti appuntamenti al celebre scrittore, grazie a Ocra Lab e all’Associazione Leon Battista Alberti. Gli ultimi saranno in programma fino al 24 marzo, quando si concluderà anche l’allestimento di ‘Calvino qui e altrove’ presso la Biblioteca civica dedicata al grande autore. Il 22 marzo alle 17,30 spazio alla fiaba con lo spettacolo di burattini ‘Pierino e la strega’, liberamente ispirato a ‘Pierino nel sacco’ che Calvino ha raccolto nelle Fiabe Italiane, a cura della Compagnia la Vecchia Soffitta e in scena alla Biblioteca civica Alberto Geisser. Il 24 marzo alle 18, invece, a Villa Amoretti ci sarà una lettura di testi calviniani a cura di Eugenio Pacchioli e Nicola Stante. Allestita, in contemporanea e nello stesso salone di Villa Amoretti, anche la mostra ‘Calvino e le sue radici’, che sarà possibile visitare ascoltando brani tratti da opere tra cui ‘Il sentiero dei Nidi di Ragno’.

 

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