Atene e lo Swap: “Rimettete a noi i nostri debiti”

Esistono diverse forme di Swap. Quello utilizzato dalla Grecia consentirebbe allo stato ellenico di salvarsi dal default

Un’asta che potrebbe salvare, di nuovo, la Grecia dal fallimento: è quella che si chiuderà stasera alle nove e per cui lo Stato ellenico sta disperatamente cercando adesioni. Questa volta però l’asta non serve a vendere nuovi titoli di stato, ma a fare uno scambio.

La definizione tecnica è Swap che in inglese vuol dire appunto “scambio” e la Grecia intende proprio scambiare i pagamenti degli  interessi attualmente alti –  interessi sui  prestiti contratti in passato grazie alla  vendita di titoli di stato –  con un pagamento di interessi più basso.

I soldi già prestati sono quelli di  risparmiatori privati, banche e fondi che per non veder andare in fumo i loro investimenti avranno tempo fino a stasera alle 9 per aderire a un patto leonino: la Grecia si impegna a ripagare capitale investito e interessi,  a patto però che rinuncino ad incassare il 53,5 per cento del valore dei titoli ellenici, quindi la metà del capitale investito.

Della serie rimettete ad Atene il suo debito.  Ma perché il sistema funzioni c’è bisogno che almeno il 75% dei possessori dei bond accetti lo scambio. In caso  contrario, questa volta, la Grecia non potrà più essere salvata.

L’emissione di titoli di stato è uno dei modi con cui i governi di tutto il mondo riescono a ripianare il loro debito: il titolo altro non è che la promessa di uno Stato che lo vende di restituire quanto investito dal risparmiatore che lo acquista, comprensivo degli interessi. Un doppio vantaggio, dunque, che per la Grecia si è tramutato  in un incubo. La ristrutturazione del suo debito con l’adesione allo swap fa parte, inoltre, del piano messo in atto da Banca Centrale Europea, Unione Europea e Fondo Monetario Internazionale per salvare Atene dal fallimento. Se il 75% dei possessori di stato ellenici aderirà alla proposta di scambio, i tre organismi garantiranno la seconda rata di prestiti necessari ad evitare il default.

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