Attacco a Tunisi: coinvolti sei torinesi

Quattro dipendenti del comune di Torino sono stati salvati dall’assalto di un museo di Tunisi, che ha provocato 22 morti, di cui 17 turisti. Probabilmente due sono italiani. «Qui stanno sparando a tutti. Vi prego aiutateci» è stato l’appello mandato da Carolina Bottari, 54enne impiegata dell’ufficio patrimonio dell’amministrazione comunale, in vacanza con il marito ad altri 78 torinesi a bordo della nave Costa Franciosa. Il museo del Bardo di Tunisi è stato attaccato da tre terroristi armati di kalashnikov e liberato grazie al blitz di forze speciali antiterrorismo, che non ha però potuto evitare le 22 vittime e i 50 feriti, sulle 200 persone presenti nel museo al momento dell’attentato. La Farnesina ha confermato il coinvolgimento di italiani, ma non c’è ancora certezza degli otto feriti e i due morti riportati nelle notizie dei media arabi. Il sindaco Piero Fassino è a contatto col ministero degli esteri e ha attivato l’unità di crisi del municipio in attesa di sviluppi. Le cifre ufficiali si aggiornano di minuto in minuto.

 

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