Barbera Days: un vino per scoprire il Monferrato

“Vorremmo che il nostro prodotto fosse un goloso pretesto per scoprire gli altri aspetti del territorio”.  Fabrizio Genta, presidente dell’Associazione Barbera Agliano, riassume così l’obiettivo di Barbera Days, la manifestazione a tema giunta alla sua diciannovesima edizione, che si svolgerà il 6 e 7 Giugno ad Agliano Terme:”Sono appassionato di vino e nella vita faccio l’architetto: i produttori e il nostro enologo, Enzo Gerbi, mi hanno scelto in qualità di esterno, così da essere super partes”.

Un’occasione in cui il presidente ed alcuni vinaioli, nella cornice neoclassica di Piazza Vittorio Veneto, hanno raccontato tutte le sfumature di uno dei vini piemontesi più popolari, per il ridotto prezzo, corposo e dal gusto pieno, risultato della sapienza antica dei contadini e i vitigni dal colore blu scuro.

“Grandi nomi del panorama vitivinicolo hanno comprato terreni per investire nella Barbera, eppure, fortunatamente, non si è verificata una speculazione: la bontà del Barbera è risaputa da tempo ma l’operazione promozionale è nata nel 2013, mentre altri ottimi vini hanno una notorietà decennale, quando non secolare”.

Questo consente infatti al Barbera di mantenere un prezzo che, a seconda dell’invecchiamento, può oscillare dai dai 4-5 euro ai 12-13 euro, fino a punte di 16 per bottiglie di serie limitata.

Barbera Days fa infatti parte della strategia che vede la Barbera come una chiave per “l’apertura al mondo” del Monferrato, una terra inserita appena sette mesi fa nel catalogo dei luoghi patrimonio dell’Unesco “Il CAI Asti ha mappato 36 km di sentieri che i visitatori di Barbera Days potranno percorrere liberamente, attraversando le vigne e le colline”. E questa è solo una delle iniziative che portano grandi flussi di turisti, dall’Italia e dall’estero, curiosi e intenditori, ad Agliano Terme. “Avremo due grandi ospiti appartenenti al mondo della cucina stellata, ma non posso anticipare nulla. A livello di flussi di stranieri, le giornate dedicate al Barbera non si fermano a Giugno. Quest’anno ripeteremo l’esperimento dell’anno scorso, con quel “Barbera fish festival” che in autunno ci ha visti insieme alla Norge, l’ente norvegese per il turismo, che ha dimostrato la versatilità del nostro vino, abbinando lo stoccafisso, come pure il salmone, al vino rosso”.

Tutte le domeniche, inoltre, durante ‘domeniche in cantine’ un produttore a turno apre gli spazi di lavoro al pubblico, portandolo alla scoperta del Barbera. Per la prossima, ad esempio, visitatori verranno guidati ai mille assaggi fra vino e il cioccolato, con la partecipazione, per la prima volta, degli studenti dell’Istituto alberghiero, che proporranno una vivace varietà di fingerfood, dall’antipasto al dolce.

L’intera economia di una piccola cittadina di 1600 abitanti come Agliano si regge sul settore primario: 240 sono le attività che si occupano di produzione vitivinicola.

“Se il Barbera potesse quotarsi in borsa, sarebbe un azione da acquistare, perché rende e promette di rendere ancora.  – ha sostenuto l’assessore regionale all’agricoltura, Giorgio Ferrero – Con questo vino conquistiamo la fetta alta dei mercati, ma spero non accada mai più che il profitto derivante da un prodotto profondamente radicato al territorio, non dia le sue ricadute positive su di esso”.

“Siamo in Piemonte e qui, per tradizione, il mio vicino è il mio vicino e null’altro. – conclude Fabrizio Genta – fino a poco tempo fa, quindi, era impensabile un network fra vinaioli ma, finalmente, oggi il piemontese ha capito che fare sinergia fra le parti è il modo per uscire dal proprio cortile e per farsi conoscere”.

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