Basket, shock Pms: butta via 15 punti, Trento vola in finale

Stefano Mancinelli, 12 punti inutili

Stefano Mancinelli, 12 punti inutili

31′: Evangelisti si alza da tre e manda a bersaglio la tripla del 61-46. Il capitano porta a +15 la Pms Torino mandando in delirio i 200 tifosi gialloblu mentre i 4mila del PalaTrento sono gelati dalla bomba di “Eva”. La finale contro Capo d’Orlando sembra cosa fatta, la Manital ha condotto dall’inizio imponendo il suo gioco in un replay del primo atto della serie, quando l’Aquila Trento si è dovuta inchinare 60-42 in casa. Nove minuti ancora da giocare, però, sono tanti, tantissimi. E i ragazzi di Buscaglia li hanno sfruttati piazzando un parziale devastante di 23-6. La Pms è sparita dal campo, colpita ripetutamente da Pascolo, miglior realizzatore con 22 punti. Lo strapotere fisico e il gioco spalle a canestro del classe ’90 ha aperto il campo per le triple di Baldi Rossi e Forray (arrivata dopo una stoppata clamorosa del numero 8 a cancellare Mancinelli lanciato in contropiede), che hanno affondato i torinesi, tornati sotto 65-64 con 2′ da giocare. L’inerzia totalmente a favore dei padroni di casa e la spinta del pubblico, che ha trasformato il PalaTrento in una bolgia, hanno frustrato i disperati tentativi dalla distanza  di Steele, Amoroso ed Evangelisti. Il fallo sistematico ha mandato in lunetta Triche, che non ha tremato mettendo a segno entrambi i liberi. Il tiro pesante di Bowers sulla sirena è quanto mai leggero: 69-67, Trento in finale contro l’Orlandina di Pozzecco.

“Chi vince festeggia e chi perde spiega”, diceva Julio Velasco, tecnico che ha portato la pallavolo italiana sul tetto del mondo nel 1990. Non sarà facile per Pillastrini spiegare i motivi del black out dei suoi nel quarto periodo. Mancinelli, Amoroso, Steele e Bowers sono un lusso per la categoria, eppure si sono eclissati davanti a Pascolo, Triche e Baldi Rossi. Già, proprio quel Filippo Baldi Rossi (16 punti) che l’anno scorso ha portato Torino in LegaGold prima che le strade si dividessero (con Mancinelli e Amoroso nel roster non c’era più spazio per il modenese). La semifinale play off per una matricola resta un traguardo più che dignitoso, ma ora la società piemontese dovrà essere lucida nel raccogliere dalle ceneri di questa sconfitta le braci per ripartire nella prossima stagione con la fiamma giusta per tentare di nuovo l’assalto alla Lega A.

This entry was posted in Senza categoria. Bookmark the permalink. Post a comment or leave a trackback: Trackback URL.

Scrivi un Commento

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *

*
*

You may use these HTML tags and attributes <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>