Berardi, battere il Toro per conquistare la Juve

Dopo i 4 gol realizzati contro il Milan, Domenico Berardi è l’uomo del momento. Il 19enne attaccante del Sassuolo, in comproprietà con la Juventus, sta stupendo tutti con le 11 reti realizzate nel solo girone d’andata. Per lui domenica ci sarà una partita speciale. A Reggio Emilia, infatti, arriverà il Torino di Ventura per quello che, secondo le ultime indiscrezioni di mercato, potrebbe essere un derby anticipato in vista del suo trasferimento in bianconero nella prossima stagione.

La storia di Berardi sembra esser uscita fuori dalla trama di un film. Nato a Cariati Marina (in provincia di Cosenza) il 1° agosto 1994, inizia giocare nel Castello, una piccola scuola calcio locale. Il ragazzo ha talento: un mancino naturale di ottimo livello, una buona velocità palla al piede e un’eccellente tecnica di base. Ma sembra che il piccolo universo intorno a lui non se ne accorga. La svolta per lui e per la sua carriera arriva a 16 anni, quando decide di far visita per alcuni giorni a suo fratello Francesco, studente di Scienze infermieristiche all’Università di Modena. Durante la sua breve permanenza nella città emiliana, gli capita di partecipare a una partita di calcetto organizzata dagli amici del fratello che, vedendolo giocare, restano esterrefatti dal talento del giovane. E proprio uno di questi ragazzi organizzò per lui un provino con Luciano Carlino, il talent scout del Sassuolo che, dopo aver visto le sue potenzialità, lo fece tesserare nel settore giovanile dei neroverdi. Nel 2010/2011 inizia a giocare le prime partite con la squadra Primavera: solo 3 presenze e zero gol in tutta la stagione. Il caso volle che l’unica apparizione da titolare fu proprio contro il Torino (che, per la cronaca, vinse 0-2). L’anno successivo il suo rendimento e il numero di apparizioni iniziano a incrementare. Nelle 18 partite giocate realizza 5 reti, sbloccandosi all’82’ della gara contro i pari età del Livorno, disputata il 17 settembre 2011.

La stagione passata è stata quella che ha lanciato Berardi nel calcio dei grandi. Eusebio di Francesco, allenatore del Sassuolo, gli dà fiducia fin dalla prima giornata del campionato di Serie B e lui lo ricambia andando a segno 11 volte in 37 partite. La diretta conseguenza di questi numeri è la convocazione nella Nazionale U19 con cui esordisce il 21 novembre 2012 nella gara contro la Repubblica Ceca: è sua la rete del 4-0 finale. La favola del giovane partito dalla provincia di Cosenza prosegue con la promozione nel massimo campionato, dove Berardi sta dimostrando, domenica dopo domenica, di essere molto più di un talento in prospettiva. La sua media gol di una rete ogni 95’ minuti lo rende il centravanti più prolifico della Serie A (tra quelli che hanno giocato almeno 10 partite), ancora meglio di quanto fatto in questa prima parte di stagione dal capocannoniere Giuseppe Rossi. E pensare che quest’anno ha saltato le prime quattro partite a causa di una squalifica di tre giornate, inflitta dal giudice sportivo dopo l’espulsione rimediata nell’ultima gara del campionato precedente, e di quella (1 giornata) decisa dalla federazione per non aver risposto a una convocazione dell’Under 19.

Domenica contro il Torino ci sarà aria di derby per lui, destinato a un futuro dalle tinte bianconere, grazie alla lungimiranza della dirigenza juventina che, fiutando il talento, ne ha già acquistato la metà del cartellino. Ora c’è la Nazionale, con Il ct Cesare Prandelli sta prendendo in considerazione l’ipotesi di aggregarlo alla rosa dei convocati per i Mondiali in Brasile. Un bel salto in avanti per un ragazzo che rischiava di rimanere confinato nel calcio minore di provincia.

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