Berlusconi a Torino per Coppola. “Voglio essere il sindaco delle piccole cose”. LA FOTOGALLERY

Silvio Berlusconi e Michele Coppola

“Serve una scopa nuova che scopi meglio”. Esordisce così il Presidente del Consiglio presentando ufficialmente la candidatura dell’assessore alla Cultura, Michele Coppola, a sindaco di Torino. E’ una città blindata quella che aspetta Silvio Berlusconi che alle 17.45, con un quarto d’ora d’anticipo rispetto alla tabella di marcia, arriva al Principi di Piemonte, si ferma a salutare una manciata di sostenitori e si ritira per una rapida riunione pre-conferenza con i vertici del Pdl piemontese. Fuori dall’hotel iniziano le contestazioni di Popolo Viola, centri sociali e collettivi che non smetteranno per tutta la durata della conferenza, anzi, si inaspriranno con lanci di bottiglia frenati soltanto dalle cariche della polizia.

In una sala gremita di giornalisti e politici del centro-destra piemontese e non, Berlusconi apre la conferenza stampa con la situazione libica: “I nostri aerei non hanno sparato e non spareranno” rassicura il Presidente prima di passare alla presentazione di Coppola. “Sono 17 anni che conosco Michele – dice Berlusconi – Pensate che quando decisi di scendere in politica è stato il primo torinese ad accogliermi all’aeroporto e mi disse ‘Presidente sarò sempre con te’”. Tra qualche divagazione sui meriti del governo e sulle “solite contestazioni comuniste che mi accolgono” il Presidente del Consiglio si dice convinto di poter contare sulla stanchezza dell’elettorato e di portare a casa i voti degli indecisi. Qualche battuta anche sull’imminente paternità di Coppola: “Tu sai come si cambia un pannolino, Michele? Ecco, non è certo più facile di amministrare un comune”.

Ghigo, Coppola, Berlusconi

Michele Coppola ringrazia tutti per i complimenti – al tavolo siedono anche Enzo Ghigo e Agostino Ghiglia, rispettivamente coordinatore e vice coordinatore del PdL piemontese, il segretario regionale de La Destra Piemonte, Giuseppe Lonero e il governatore della Regione Piemonte, Roberto Cota – e passa ad elencare le direttrici principali del suo programma, costituito da “100 impegni concreti per 100 diverse zone della città”: Torino nuova capitale dell’automobile, Torino città della trasparenza e del merito, il futuro della città a partire dai quartieri. “Sì, come recita il mio slogan, al futuro di Torino che passa anche per i problemi dei quartieri, come le buche sulla strada. Ogni quartiere – si impegna l’assessore – avrà un numero verde da chiamare perché io voglio essere il sindaco delle piccole cose”. Berlusconi promette soldi per il Regio e Coppola annuncia un tavolo per oggi concordato con il prefetto per discutere proprio di fondi. Due parole anche sull’economia e sul debito accumulato dalla precedente amministrazione e sulla Tav. “Torino sarà vincente solo se sarà collegata”.
Fassino? “Lo stimo – dice Coppola – ma in comune abbiamo solo una cosa: l’amore per la Juventus”.

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