Bottino amaro per le italiane in Champions: dove sono i Top Team?

Una su tre. Questo è il disastroso bottino che il calcio italiano ha portato a casa dopo la fase a gironi della Champions League 2013-2014. Il Milan è stata l’unica squadra a qualificarsi agli ottavi di finale finendo seconda nel girone, dietro al Barcellona (che ieri sera ha dato spettacolo al Camp Nou, sconfiggendo con un “tennistico” 6-1 il Celtic). In casa rossonera c’è soddisfazione per il risultato sportivo, ma la squadra di Allegri, anche nello scialbo pareggio di ieri sera con l’Ajax, continua a non convincere dal punto di vista del gioco. Troppe incognite per il Milan: si attende sempre il colpo di genio di Mario Balotelli, finora più avvezzo ai “colpi di testa”; ci si aspetta un Kakà sempre in forma come negli anni d’oro; la difesa continua a non essere all’altezza di una squadra di tradizione europea.

Discorso diverso per quel che riguarda la Juventus, uscita dalla Champions per mano del Galatasaray. La partita decisiva, iniziata martedì sera e conclusa nel primo pomeriggio di ieri a causa delle condizioni del terreno di gioco della Türk Telekom Arena, ha avuto un epilogo amaro. Alla squadra di Conte bastava un punto, ma la voglia di fare bottino pieno a Istanbul si è rivelata come un boomerang. E così, a quattro minuti dal novantesimo, è arrivata la doccia fredda, anzi gelata: Wesley Sneijder, vecchia conoscenza del calcio italiano, sfrutta gli ampi spazi lasciati dai bianconeri e la doppia disattenzione della coppia Bonucci-Chiellini e con un diagonale rasoterra batte Buffon e regala ai giallorossi il secondo posto dietro al Real Madrid. Il club bianconero recrimina contro l’Uefa che li ha “obbligati” a giocare su un campo definito “indegno”. Ma la verità sta, come sempre, nel mezzo. Il terreno di gioco era sicuramente in cattive condizioni, ma lo era per entrambe le squadre. Senza dimenticare che bastava gestire il risultato di pareggio e non sbilanciarsi in attacco a fine partita, quando la qualificazione sembrava essere, in tutti i sensi, in “ghiacciaia”. La fortuna, se così si può chiamare, resta comunque dietro l’angolo: i bianconeri ora hanno l’obiettivo di arrivare fino in fondo all’Europa League per giocare la finale in casa, a Torino.

E poi c’è il Napoli, che aveva il compito più arduo. Sfortunatissima la squadra di Benitez, fuori dalla massima competizione europea per la classifica avulsa. Gli azzurri, con la vittoria contro l’Arsenal, sono arrivati a 12 punti in classifica, ma non è bastato per qualificarsi. Sarebbe bastato solo un altro gol ieri sera contro i londinesi, ma nonostante gli sforzi l’impresa non è riuscita. A loro discolpa occorre sottolineare che nel loro girone, oltre che agli inglesi, c’era anche il Borussia Dortmund (vice-campione d’Europa nella scorsa stagione).

Lunedì il Milan scoprirà il suo avversario per gli ottavi di finale. Dall’urna di Nyon uscirà una tra Atletico Madrid, Bayern Monaco, Chelsea, Manchester United, Paris Saint-Germain, Real Madrid e Borussia Dortmund.

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