Caro trasporti, una Torino-Milano per nababbi

“E’ una situazione assurda. Un pendolare della linea Torino-Milano arriva a spendere anche 3000 euro all’anno per i trasferimenti e, con gli aumenti previsti, i costi diventeranno insostenibili”. Commenta così Cesare Carbonari, portavoce del Comitato spontaneo pendolari Torino-Milano e firmatario dell’appello che oggi il Comitato ha presentato in Regione, il caro trasporti atteso per il 2011.

Conti alla mano, con rialzi del 25-30% si potrebbe arrivare a spendere fino a 90 euro in più all’anno, per un servizio che “è spesso carente e inadeguato” ricorda Carbonari.

Saranno queste infatti le conseguenze dei tagli previsti a livello regionale per il trasporto pubblico locale che andranno a gravare su oltre 60000 piemontesi che giornalmente viaggiano verso Milano da Torino, Chivasso, Santhià e Vercelli. “A questi costi – prosegue Carbonari – si aggiungono poi quelli dei trasporti urbani suscettibili anch’essi ai rincari”.

Insomma, tempi duri in arrivo per chi a Milano è costretto ad andare principalmente per lavoro e che poco o niente può recuperare di queste spese che rischiano di diventare proibitive.

Intanto è fissata per stasera alle 17,00 la riunione di quadrante (quadrante di Novara).L’incontro, al quale prenderanno parte i comitati pendolari della regione Piemonte, è finalizzato alla comunicazione da parte dei principali gestori, Trenitalia ed RFI in testa, dei nuovi orari sulla linea Torino-Milano in vigore dal 12 dicembre. “Anche in questa circostanza si sono limitati a metterci davanti al fatto compiuto – conclude Carbonari – infatti, anche volendo, non ci sarebbe il tempo per apportare correttivi agli orari che incontrino le esigenze dei viaggiatori”.

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