Futura

08/06/2016

L’orchestra della Rai strizza l’occhio ai giovani

Filed under: Cultura,Notizie — Simone Vazzana @ 15:06

“La speranza è che non passi mai la voglia di ascoltare i grandi compositori”. Cesare Mazzonis lascia la direzione artistica dell’orchestra sinfonica della Rai dopo otto anni. Sarà formalmente in carica fino al 31 ottobre, ma il nuovo programma, quello della stagione 2016-2017, è stato studiato insieme a Ernesto Schiavi (ormai ex direttore della Filarmonica della Scala), il suo successore: “Ci conosciamo da quasi quarant’anni e negli ultimi mesi abbiamo lavorato gomito a gomito. Un evento raro in un mondo, il nostro, in cui spesso ci si mette i bastoni tra le ruote a vicenda”.

Il bilancio di Mazzonis, direttore dal 2008, è positivo: “Il pubblico è sempre cresciuto, grazie alla scelta di accostare le novità al repertorio classico. Merito anche dei grandi concerti in piazza San Carlo, che hanno permesso ai torinesi di riavvicinarsi alla musica”. C’è spazio per gli elogi all’orchestra, allo staff, ma anche ai politici: “Qui ho trovato assessori alla cultura preparati”.

Le novità della nuova stagione, che partirà il 20 ottobre, non si fermano qui. Il nuovo direttore principale sarà James Conlon, che è già salito sul podio in occasione del concerto del 1° giugno al Quirinale per i 70 anni della Repubblica. Il cartellone è ricco di artisti di prima fascia. Oltre a Conlon, alla direzione si alterneranno Kirill Petrenko e Juraj Valcuha. Tra i principali ospiti solisti, il violinista David Garrett, i violoncellisti Mischa Maisky e Pablo Fernandez, l’arpista Emmanuel Ceysson, la pianista Beatrice Rana, il soprano Rachel Harnisch e il tenore Johan Botha. Fuori abbonamento, tre serate speciali: il 5 ottobre sarà protagonista, in veste di direttore e compositore, il Premio Oscar Nicola Piovani. Tra i vari appuntamenti, anche concerti internazionali in Oman, Russia e Cina.

In occasione della presentazione della prossima stagione, presenti anche Paola Carruba, sovrintendente dell’orchestra Rai, e Silvia Calandrelli, direttore di Rai Cultura: “L’orchestra è una delle eccellenze del Paese ed è l’ambasciatrice culturale dell’Italia nel mondo. La rete sarà vicina ai musicisti con la diretta radiofonica di tutti i concerti su Radio3, alcuni saranno trasmessi in diretta tv su Rai 5”.

L’obiettivo è avvicinare un pubblico sempre più giovane, come testimonia il costo degli abbonamenti, la cui campagna di vendita partirà domani: 24 concerti a 95 euro per gli under 30 (dai 223 ai 470 euro per chi ha più di trent’anni), 15 euro, invece, il costo del singolo spettacolo (contro i 24 euro).

Tante le iniziative collaterali rivolte ai ragazzi e alle famiglie. Oltre all’inserimento nel programma della musica da camera, spazio a “Classica per tutti”: per quattro sabati, prima di un concerto ci sarà un’introduzione riguardante l’inquadramento storico del compositore, la struttura della sua musica e aneddoti vari. L’orchestra, poi, ha organizzato anche dei laboratori per i bambini fino ai 7 anni, insieme alla “Casa del teatro dei ragazzi”. Tra i progetti, il Pinocchio scritto da Andrea Camilleri e musicato da Lucio Gregoretti, insieme a dei giovani rapper. Infine, la messa in scena del Mago di Oz, che il 20 e il 21 novembre coinvolgerà 1500 ragazzi delle scuole di Torino, con il supporto del Miur e della Fondazione San Paolo.

 

Voce ai giovani: premiata la tesi su Campo Mortola

Filed under: Cultura,Notizie — Sabrina Colandrea @ 14:25

Lunedì mattina, presso la Sala Vigliano del Castello del Valentino, si è tenuto il secondo appuntamento dell’edizione 2016 di “Voce ai giovani”, ciclo di incontri in cui si presentano al pubblico le tesi di laurea incentrate sul territorio del Nord Ovest, organizzati dal Centro per l’UNESCO di Torino, in collaborazione con l’Università degli studi di Torino e il Politecnico.

L’incontro è stato dedicato al sito di importanza comunitaria di Capo Mortola (Ventimiglia). Il neo laureato Francesco Blardoni ha illustrato la sua analisi floristico-vegetazionale condotta in 28 stazioni, dislocate lungo il sentiero che percorre la costa di Capo Mortola, seguendo il confine dei Giardini Botanici Hanbury, per mostrare suggerimenti e proposte di azioni per la valorizzazione e la tutela del sito.

All’incontro hanno preso parte anche la relatrice della tesi, la professoressa Consolata Siniscalco dell’Università di Torino,  i correlatori Marco Devecchi, sempre di Unito, e Mauro Mariotti dell’Università degli studi di Genova e la professoressa Maria Paola Azzario, presidente del Centro per l’UNESCO torinese.

Il Centro, in collaborazione con la Regione Piemonte, ha creato, già nel 1997, l’archivio “Tesi di Laurea su Torino e sul Piemonte”. Nel 2008, invece, sono nati i “pomeriggi dell’Archivio Tesi”, un modo per dare voce ai giovani e per valorizzare il patrimonio artistico e umano della regione. 4 incontri l’anno, durante i quali gli autori delle tesi selezionate illustrano al pubblico i risultati delle loro ricerche. Nel primo semestre del 2016 sono state presentate tesi di particolare originalità sul tema del paesaggio, quale patrimonio naturale e culturale da conoscere e tutelare. Nel secondo semestre saranno premiate ancora due tesi, stavolta sul tema del design, come contributo alle celebrazioni per “Torino Città UNESCO del design”.

Per pavimento un prato: prima lezione di yoga al Valentino

Filed under: Cultura,Notizie — Federico Gervasoni @ 10:02

Il fitto mosaico di tappetini colorati è l’immagine della prima lezione di yoga all’aria aperta a Torino, avvenuta questa mattina all’interno del Valentino.

L’atmosfera inizia a scaldarsi quando Giulia Cittaro, l’insegnante, invita il gruppo di partecipanti – una ventina in totale – a trovare la giusta concentrazione. Poi i movimenti di braccia e gambe all’unisono, sotto l’ombra degli aceri alternandosi tra asana (posizioni) e pranayama (controllo del respiro).

Gli unici rumori che si percepiscono oltre alla voce della yogi, sono il respiro, il canticchiare degli uccellini e lo stormire degli alberi. L’erba al posto del pavimento, il cielo come soffitto. I sessanta minuti di meditazione scorrono tra la pace e la calma che soltanto il polmone verde della città sa dare.

“Lo yoga – spiega Giulia che lo pratica da vent’anni – è una disciplina che permette di ricercare la propria serenità interiore e condividerne la bellezza attraverso una pratica che risveglia il corpo, rendendolo armonico”.

L’energia si amplifica nel collettivo, motivo per cui l’afflusso di persone che praticano yoga è cresciuto molto a Torino negli ultimi anni. “A differenza degli altri sport, questo aiuta a riconnettersi con la propria parte dormiente e a riprendere contatto con noi stessi” – prosegue l’insegnante.

Il ciclo di incontri, tutti in forma gratuita e di livello base, proseguirà stasera con un’altra lezione sempre all’interno del parco e riservata alle persone che per motivi di lavoro non hanno potuto partecipare in mattinata. “Con l’arrivo dell’estate gli incontri andranno avanti sino a settembre: l’obiettivo è quello di coinvolgere sempre più persone nelle pratiche della meditazione”.

Al teatro Baretti la prima nazionale del dramma “La moglie di Frankenstein”

Filed under: Cultura,Notizie — Tag:, , , — Emiliano Tolu @ 10:01

Amore e fantascienza, ma anche temi attuali come ricerca scientifica e chirurgia estetica. Al teatro Baretti di Torino, dal 8 al 10 giugno, arriva in prima nazionale la rilettura teatrale de “La moglie di Frankenstein”, il film diretto da James Whale nel 1935. La componente psicologica, il fascino per la meraviglia e il grottesco si intrecciano nel sequel del romanzo scritto oltre un secolo prima dalla giovane scrittrice britannica Mary Shelley. Considerato un capolavoro, al pari della prima pellicola su Frankenstein del 1931, il film di Whale racconta la nuova avventura del bizzarro dottore che, dopo qualche anno di inattività, ritorna all’opera dando vita a un nuovo essere, questa volta di sesso femminile. Nella pièce, così come previsto nel dramma del regista britannico, la prima creatura guarda con affetto alla sua nuova compagna. Lei, però, non ricambia le sue attenzioni e, scorgendo le fattezze del mostro, grida terrorizzata, scatenando la sua disperazione.

Non solo horror e fantascienza, dunque, ma anche echi alla lettura romantica e ai drammi Shakespeariani. La moglie di Frankeinsten conduce alla pazzia la prima invenzione del dottore, a dimostrazione che nemmeno il progresso scientifico è esente dalle leggi della natura. Leggi a cui, come ricorda la nuova versione teatrale di Rosa Mogliasso e Sax Nicosia, non scampano nemmeno i Frankenstein della nostra cultura: quelli che per il bisogno di essere accettati si rifugiano nei trattamenti più estremi della medicina e della chirurgia estetica.

 

 

07/06/2016

Palchi Reali: un’estate di spettacoli alle Residenze Sabaude

Filed under: Cultura,Notizie — Andrea Lavalle @ 13:51

Attori, musicisti e danzatori provenienti da tutta Europa e dal mondo, dal 12 giugno al 25 settembre animeranno corti, giardini e residenze reali del Piemonte. La Reggia di Venaria, i Musei Reali, Palazzo Madama, il Castello di Racconigi, la Palazzina di Caccia di Stupinigi, il Castello di Rivoli, il Castello Ducale di Agliè, i palazzi della corte sabauda e la Certosa di Collegno, saranno uniti in un unico programma con oltre 170 spettacoli dal vivo.
Palchi Reali, l’iniziativa promossa dall’assessora alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte Antonella Parigi, raccoglie in un unico contenitore gli spettacoli ospitati nei mesi estivi all’interno delle residenze reali offrendo al pubblico un programma articolato e di qualità.
“Palchi reali è un modo concreto per rendere manifesto il filo conduttore che riunisce questi meravigliosi monumenti– ha dichiarato l’assessora – avviati a diventare sempre più i terminali di un’unica rete che si organizza al proprio interno, sostiene iniziative comuni e parla con una sola voce”.
L’obiettivo è quello di fare delle Residenze Sabaude un vero e proprio circuito, unitario, ma vario nella sua composizione e nelle esperienze che consente di fare.
Soddisfatto Mario Turetta, presidente del tavolo di coordinamento delle Residenze Reali del Piemonte: “Questa iniziativa è un primo passo per far sì che le regge sabaude, pur senza perdere la loro autonomia e le loro identità specifiche, diventino un organismo idealmente unico e solidale, in grado di gareggiare e, perché no, di vincere la sfida con il sistema di castelli della Loira”.
A comporre il calendario degli eventi la Fondazione Piemonte dal Vivo, la Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus e la Fondazione Tpe, che all’interno delle Regge organizza da anni il Festival Internazionale del Teatro a Corte.

Older Posts »

Powered by WordPress