Futura

08/06/2016

Voce ai giovani: premiata la tesi su Campo Mortola

Filed under: Cultura,Notizie — Sabrina Colandrea @ 14:25

Lunedì mattina, presso la Sala Vigliano del Castello del Valentino, si è tenuto il secondo appuntamento dell’edizione 2016 di “Voce ai giovani”, ciclo di incontri in cui si presentano al pubblico le tesi di laurea incentrate sul territorio del Nord Ovest, organizzati dal Centro per l’UNESCO di Torino, in collaborazione con l’Università degli studi di Torino e il Politecnico.

L’incontro è stato dedicato al sito di importanza comunitaria di Capo Mortola (Ventimiglia). Il neo laureato Francesco Blardoni ha illustrato la sua analisi floristico-vegetazionale condotta in 28 stazioni, dislocate lungo il sentiero che percorre la costa di Capo Mortola, seguendo il confine dei Giardini Botanici Hanbury, per mostrare suggerimenti e proposte di azioni per la valorizzazione e la tutela del sito.

All’incontro hanno preso parte anche la relatrice della tesi, la professoressa Consolata Siniscalco dell’Università di Torino,  i correlatori Marco Devecchi, sempre di Unito, e Mauro Mariotti dell’Università degli studi di Genova e la professoressa Maria Paola Azzario, presidente del Centro per l’UNESCO torinese.

Il Centro, in collaborazione con la Regione Piemonte, ha creato, già nel 1997, l’archivio “Tesi di Laurea su Torino e sul Piemonte”. Nel 2008, invece, sono nati i “pomeriggi dell’Archivio Tesi”, un modo per dare voce ai giovani e per valorizzare il patrimonio artistico e umano della regione. 4 incontri l’anno, durante i quali gli autori delle tesi selezionate illustrano al pubblico i risultati delle loro ricerche. Nel primo semestre del 2016 sono state presentate tesi di particolare originalità sul tema del paesaggio, quale patrimonio naturale e culturale da conoscere e tutelare. Nel secondo semestre saranno premiate ancora due tesi, stavolta sul tema del design, come contributo alle celebrazioni per “Torino Città UNESCO del design”.

“I giochi sono fatti”: addio al master. Ma si riparte subito da Euro 2016

Filed under: Cronaca,Notizie — Tag:, , — Federica Frola @ 10:34

“Les jeux sont faits”, i giochi sono fatti, e gli studenti del sesto biennio del master in giornalismo Giorgio Bocca dopo due anni lasciano la loro casa in via Roero di Cortanze 5 per buttarsi in nuove esperienze. E “Les jeux sont faits” sarà, proprio, il titolo del programma, condotto da alcuni di loro, che da venerdì 10 giugno andrà in onda su Radio 110, la web radio di Unito. Si parlerà degli Europei 2016 in Francia con ospiti di rilievo del panorama calcistico italiano e non solo, e con giornalisti come Maurizio Crosetti, Paolo Maggioni, Alessandro Cappai, Sandro Bocchio e Franco Borgogno, tra gli altri tutor di questo sesto biennio.

Il percorso dei giovani giornalisti non finirà alle 16 di questo 8 giugno: a settembre saranno impegnati negli stage con grandi realtà editoriali, da Repubblica alla Stampa, da Sky a Mediaset, passando per l’Espresso, l’Università degli studi di Torino, il Fatto Quotidiano, Rivista studio, fino a Radio Capital e LaPresse.

Al master gli studenti sono stati accolti da Sabrina Roglio che con pazienza e energia inesauribile li ha accompagnati insieme alla mai dimenticata Vera Schiavazzi prima e a Renato Rizzo poi, direttori delle testate. La direzione scientifica è stata, invece, coordinata dal professore Peppino Ortoleva.

Al termine di questa esperienza ci piace ricordare come la comunità di via Roero resterà un punto di riferimento fondamentale, oltre che un punto di appoggio concreto per tutti gli ex alunni e, quindi, anche per noi che vorremmo rimanere “20 giornalisti in erba”: perché questo è un mestiere nel quale c’è sempre da imparare.

Il Piemonte raccontato su piatti e stoviglie

Filed under: Futura,Notizie — Tag: — Martina Tartaglino @ 10:34

La storia del Piemonte raccontata attraverso antiche ceramiche: dai castelli dei Savoia alle dimore nobiliari sulle colline del Roero, dalle campagne attraversate dal Po alla collina torinese.

Si inaugura oggi, alle 17, la mostra Il Piemonte sui piatti da oggi fino al 7 ottobre alla Biblioteca della Regione Piemonte, in via Confienza 14.

L’allestimento è curato dal collezionista Piero Gondolo della Riva che ha scelto una sessantina di esemplari per lo più prodotti da manifatture francesi a cavallo tra ’700 e ’800, ma anche da artigiani piemontesi

“Alla manifattura francese di Creil o di Montereau – spiega Gondolo della Riva – dobbiamo la riproduzione di fantastici scorci di Torino e del Piemonte e interessanti carte geografiche risalenti al primo ventennio dell’800, ma la produzione che più interessante è quella della manifattura torinese Dortu, sorta nel 1824 tra il ponte del Po e la Vigna della Regina, che raffigurano palazzi e castelli piemontesi che spaziano dal Valentino alla reggia di Venaria, dalle Manifatture di Regio Parco alla basilica di Superga, ai castelli di Racconigi e di Govone”.

Una rassegna di ceramiche realizzate con tecniche particolari che raccontano l’evoluzione storica e geografica del territorio, una rara fotografia di Torino e del Piemonte

L’allestimento, a ingresso libero, è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16 (il mercoledì fino alle 18).

 

Sacchetti della spesa illegali: 80 tonnellate di plastica sequestrata nel torinese

Filed under: Notizie — Tag:, , , , — Claudio Carollo @ 10:30

Nonostante siano vietati da più di 2 anni, i sacchetti di plastica sono ancora utilizzati in tanti mercati comunali, rionali e nella piccola distribuzione. Il Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri di Torino ha sequestrato 80 tonnellate di buste della spesa, per un valore di oltre 500 mila euro, a diverse aziende della cintura torinese e in provincia di Savona. Come risultato di tre mesi di controlli mirati nei confronti di 14 produttori, sono state inflitte sanzioni per oltre 95 mila euro a 11 grossisti nel settore degli imballaggi.”Ci siamo concentrati sui produttori – dice il comandante del nucleo Vittorio Balbo – per non incidere sul piccolo negoziante”. 

La legge n.116/2014 prevede multe dai 2.500 ai 25 mila euro per chi commercializza sacchetti realizzati in polimeri non conformi. Le buste di materiale plastico PE, nel commercio chiamate “shoppers”, costano molto meno, fino a un decimo, dell’equivalente di materiale biodegradabile di origine vegetale. Ma portano a costi elevati per la facilità con cui vengono dispersi nell’ambiente, soprattutto per i danni provocati all’ecosistema marino.

Lo ricorda oggi l’Onu in occasione della Giornata mondiale degli oceani: 1,09 milioni di chili di plastica vengono gettati in mare ogni giorno, 8,8 tonnellate ogni anno, che rappresentano l’80% dei rifiuti in mare aperto. Delle vere isole di rifiuti, grandi quasi quanto la Sicilia che galleggiano a largo delle nostre coste. E non c’è paese che possa scaricare le proprie responsabilità dell’inquinamento degli oceani.

Non solo implicazioni ambientali, ma anche di tipo economico come ha riportato il World Economic Forum. Nel suo dossier “La nuova economia della plastica – Ripensare il suo futuro”dello scorso gennaio, ha sottolineato che è prioritario trovare un nuovo modello di utilizzo degli imballaggi e delle plastiche in genere. L’usa e getta provoca infatti una perdita per l’economia pari a 80-120 miliardi di dollari l’anno, il 95% del valore di questi materiale. 

Per pavimento un prato: prima lezione di yoga al Valentino

Filed under: Cultura,Notizie — Federico Gervasoni @ 10:02

Il fitto mosaico di tappetini colorati è l’immagine della prima lezione di yoga all’aria aperta a Torino, avvenuta questa mattina all’interno del Valentino.

L’atmosfera inizia a scaldarsi quando Giulia Cittaro, l’insegnante, invita il gruppo di partecipanti – una ventina in totale – a trovare la giusta concentrazione. Poi i movimenti di braccia e gambe all’unisono, sotto l’ombra degli aceri alternandosi tra asana (posizioni) e pranayama (controllo del respiro).

Gli unici rumori che si percepiscono oltre alla voce della yogi, sono il respiro, il canticchiare degli uccellini e lo stormire degli alberi. L’erba al posto del pavimento, il cielo come soffitto. I sessanta minuti di meditazione scorrono tra la pace e la calma che soltanto il polmone verde della città sa dare.

“Lo yoga – spiega Giulia che lo pratica da vent’anni – è una disciplina che permette di ricercare la propria serenità interiore e condividerne la bellezza attraverso una pratica che risveglia il corpo, rendendolo armonico”.

L’energia si amplifica nel collettivo, motivo per cui l’afflusso di persone che praticano yoga è cresciuto molto a Torino negli ultimi anni. “A differenza degli altri sport, questo aiuta a riconnettersi con la propria parte dormiente e a riprendere contatto con noi stessi” – prosegue l’insegnante.

Il ciclo di incontri, tutti in forma gratuita e di livello base, proseguirà stasera con un’altra lezione sempre all’interno del parco e riservata alle persone che per motivi di lavoro non hanno potuto partecipare in mattinata. “Con l’arrivo dell’estate gli incontri andranno avanti sino a settembre: l’obiettivo è quello di coinvolgere sempre più persone nelle pratiche della meditazione”.

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