Futura

08/06/2016

Al teatro Baretti la prima nazionale del dramma “La moglie di Frankenstein”

Filed under: Cultura,Notizie — Tag:, , , — Emiliano Tolu @ 10:01

Amore e fantascienza, ma anche temi attuali come ricerca scientifica e chirurgia estetica. Al teatro Baretti di Torino, dal 8 al 10 giugno, arriva in prima nazionale la rilettura teatrale de “La moglie di Frankenstein”, il film diretto da James Whale nel 1935. La componente psicologica, il fascino per la meraviglia e il grottesco si intrecciano nel sequel del romanzo scritto oltre un secolo prima dalla giovane scrittrice britannica Mary Shelley. Considerato un capolavoro, al pari della prima pellicola su Frankenstein del 1931, il film di Whale racconta la nuova avventura del bizzarro dottore che, dopo qualche anno di inattività, ritorna all’opera dando vita a un nuovo essere, questa volta di sesso femminile. Nella pièce, così come previsto nel dramma del regista britannico, la prima creatura guarda con affetto alla sua nuova compagna. Lei, però, non ricambia le sue attenzioni e, scorgendo le fattezze del mostro, grida terrorizzata, scatenando la sua disperazione.

Non solo horror e fantascienza, dunque, ma anche echi alla lettura romantica e ai drammi Shakespeariani. La moglie di Frankeinsten conduce alla pazzia la prima invenzione del dottore, a dimostrazione che nemmeno il progresso scientifico è esente dalle leggi della natura. Leggi a cui, come ricorda la nuova versione teatrale di Rosa Mogliasso e Sax Nicosia, non scampano nemmeno i Frankenstein della nostra cultura: quelli che per il bisogno di essere accettati si rifugiano nei trattamenti più estremi della medicina e della chirurgia estetica.

 

 

Una giornata nata dalla passione di Valentina per il bio

Filed under: Notizie,Young — Tag:, , , — Sara Iacomussi @ 10:00

Bio, canapa, bambù, pratiche olistiche e salute: sabato 11 giugno inizia la terza edizione di Asti Benessere, la giornata dedicata allo stare bene. Anche quest’anno a organizzarlo è Della Rava e della Fava, una cooperativa presente sul territorio da 30 anni aiutati da Valentina Anzalone: 24 anni, astigiana con la passione per il bio.

Asti Benessere è un evento interamente gratuito, diviso tra sedute “di prova” e conferenze in cui esperti suggeriranno metodi e tecniche per avere una vita sana. “Ci occupiamo del benessere a 360 gradi – spiega Anzalone – grazie diversi tipi di operatori: dalle pratiche olistiche ai professionisti. Saranno presenti medici pronti a spiegare ai visitatori il loro sapere”.

Come mai una ragazza di 24 anni organizza un evento simile? “È la mia filosofia di vita: sia quella che persegue la cooperativa sia la mia passione, che vorrei venisse condivisa da chi verrà sabato”. Anzalone è ormai di casa nell’ambito del bio e dell’eco: “Avevo iniziato con Green Horizon, società che aveva installato dei compattatori per la raccolta differenziata in tutta la città. Purtroppo quel progetto è andato in fumo per questioni burocratiche ma io non mollo: la mia quotidianità è basata sull’unire passione e lavoro”.

Asti Benessere in tre anni è cresciuto: “Sono aumentati gli spazi ma le realtà presenti sono le stesse, quelle astigiane. Il protagonista sarà il bio, in ogni sua declinazione: dall’edilizia all’agricoltura, passando per la spesa al supermercato”. L’evento si propone di sconfiggere la mentalità del “Il bio è costoso, non posso permettermelo”, quando in realtà “non è proprio così. Vogliamo sensibilizzare, mettere a conoscenza di ciò che c’è e a cui tutti possono accedere”.

07/06/2016

Palchi Reali: un’estate di spettacoli alle Residenze Sabaude

Filed under: Cultura,Notizie — Andrea Lavalle @ 13:51

Attori, musicisti e danzatori provenienti da tutta Europa e dal mondo, dal 12 giugno al 25 settembre animeranno corti, giardini e residenze reali del Piemonte. La Reggia di Venaria, i Musei Reali, Palazzo Madama, il Castello di Racconigi, la Palazzina di Caccia di Stupinigi, il Castello di Rivoli, il Castello Ducale di Agliè, i palazzi della corte sabauda e la Certosa di Collegno, saranno uniti in un unico programma con oltre 170 spettacoli dal vivo.
Palchi Reali, l’iniziativa promossa dall’assessora alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte Antonella Parigi, raccoglie in un unico contenitore gli spettacoli ospitati nei mesi estivi all’interno delle residenze reali offrendo al pubblico un programma articolato e di qualità.
“Palchi reali è un modo concreto per rendere manifesto il filo conduttore che riunisce questi meravigliosi monumenti– ha dichiarato l’assessora – avviati a diventare sempre più i terminali di un’unica rete che si organizza al proprio interno, sostiene iniziative comuni e parla con una sola voce”.
L’obiettivo è quello di fare delle Residenze Sabaude un vero e proprio circuito, unitario, ma vario nella sua composizione e nelle esperienze che consente di fare.
Soddisfatto Mario Turetta, presidente del tavolo di coordinamento delle Residenze Reali del Piemonte: “Questa iniziativa è un primo passo per far sì che le regge sabaude, pur senza perdere la loro autonomia e le loro identità specifiche, diventino un organismo idealmente unico e solidale, in grado di gareggiare e, perché no, di vincere la sfida con il sistema di castelli della Loira”.
A comporre il calendario degli eventi la Fondazione Piemonte dal Vivo, la Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus e la Fondazione Tpe, che all’interno delle Regge organizza da anni il Festival Internazionale del Teatro a Corte.

Settant’anni di Vespa all’ADPLOG di Alessandro Del Piero

Filed under: Cultura,Notizie,Sport — Tag:, , , , , , , — Azzurra Giorgi @ 11:59

Nel 70° anniversario dalla sua invenzione, da quando Enrico Piaggio depositò il brevetto dello scooter che avrebbe fatto la storia, Torino celebra la Vespa con una mostra che mette insieme cinema, design e icone. Nello spazio ADPLOG di Alessandro Del Piero in via Gobetti inizia, infatti, un’esposizione dedicata alla due ruote più famosa del mondo che durerà fino al 31 agosto.

Organizzata in collaborazione con Fondazione Piaggio, Promocinema e Museo del Cinema, la mostra propone locandine e fotogrammi dei numerosi film che hanno contribuito a renderla iconica: da Vacanze romane a Zoolander 2, passando per altre settanta pellicole tra le quali Nuovo cinema paradiso, Sapore di mare e Alfie. L’hanno guidata John Wayne, Anthony Quinn, Paul Newman, Vittorio Gassman, Nanni Moretti, Penelope Cruz, Nicole Kidman e molti altri, rendendola un simbolo di italianità nel mondo.

Il cinema sarà presente anche con alcune proiezioni di pellicole in cui la vespa è protagonista: dieci appuntamenti, il primo il 18 giugno con Vacanze romane e la 125 guidata da Gregory Peck e Audrey Hepburn.

Nello spazio espositivo che Del Piero ha scelto di dedicare alle sue passioni, dallo sport alla fotografia, saranno presenti anche sei modelli, passati e recenti, della Vespa che, dal 1951 al 2016 ripercorreranno decenni di storia, stile e design.

L’esibizione sta girando il mondo dal 2010: la prima a Pontedera, città della Piaggio che nell’aprile scorso l’ha festeggiata con giorni di eventi e mostre, per poi andare a san Pietroburgo, Cannes, Taormina in occasione dei Nastri d’argento e, adesso, all’ADPLOG.

Artisti internazionali e giovani talenti, torna il Festival Mirabilia

Filed under: Cultura,Notizie,Young — Daniele Pezzini @ 10:57

Circo contemporaneo, musica, danza e teatro urbano. Quindici giorni di eventi e spettacoli che coinvolgeranno grandi artisti e giovani talenti da ogni parte del mondo. Il Piemonte si prepara ad accogliere il Mirabilia International Circus & Performing Arts Festival, che invaderà le province di Cuneo e Torino dal 17 giugno al 10 luglio.

Giunto ormai alla decima edizione, Mirabilia è oggi un punto di riferimento a livello europeo per le arti performative, capace di attrarre grandi nomi del panorama artistico e culturale, come il coreografo catalano Joan Clevillé, il cui spettacolo “Plan B for Utopia” dà il nome all’edizione di quest’anno.

Mirabilia è anche l’occasione per molti giovani creativi di mettersi in mostra, sperimentare e confrontarsi con altre realtà artistiche internazionali. Tra loro ci sono anche i ragazzi di Fattoria Vittadini, un gruppo nato dall’esperienza dell’Atelier di Teatro-Danza della Scuola Paolo Grassi di Milano, che si esibirà l’1e il 2 luglio a Savigliano. Il loro spettacolo, intitolato “Sarai”, scava all’interno del rapporto padre-figlia, mettendone in risalto confronti e scontri attraverso la danza e il movimento: “Quella di lavorare con mio padre è stata una necessità, prima ancora che una scelta estetica – spiega Francesca Penzo, ideatrice, coreografa e, assieme a suo padre Roberto, interprete dell’opera –. L’idea di partenza era quella di cercare di capire come un corpo di 75 anni si relazioni con uno di 28, come si cerchino e come interagiscano due persone che si conoscono e si amano. Attorno a questo contesto coreografico abbiamo poi costruito una storia ben precisa, grazie al lavoro della drammaturga Giulia Tollis, che ci ha permesso di approfondire il tema del confronto generazionale”.

Per Francesca e i ragazzi di Fattoria Vittadini sarà il secondo anno di partecipazione a Mirabilia, un’esperienza stimolante e affascinante anche per chi, come loro, calca i palcoscenici ormai da tempo: “Trovo molto interessante che un festival di circo abbia deciso di estendere il proprio panorama e aprirsi anche alla danza. È importante saper integrare diverse forme d’arte e diventare sempre più multidisciplinari”. Punti di forza del festival sono la cornice suggestiva e il legame con il territorio piemontese: “Oltre a un programma ricco e ben strutturato, abbiamo trovato un ambiente bellissimo e un clima fantastico”, ricorda.

Un po’ per lavoro, un po’ per passione, Francesca si trova spesso a viaggiare per l’Europa e ha avuto modo di farsi un’idea sulla condizione attuale delle arti performative nel nostro paese: “Quando si parla di arte, in Italia c’è la tendenza a considerare secondario il discorso economico. Si fa fatica a pensare a un centro creativo come a una vera e propria impresa, invece è proprio ciò di cui gli artisti avrebbero bisogno per svolgere il proprio lavoro. La cosa positiva è che, rispetto a qualche anno fa, c’è un grande dialogo con le esperienze artistiche provenienti dall’estero. Si sono aperti diversi canali di collaborazione e c’è sempre una grande vivacità. Quella non deve mancare mai”.

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