Futura

10/05/2016

Giovedì Scienza: vinca il migliore, anzi il più comunicativo

Filed under: Futura,Notizie,Scienza — Tag: — Maria Teresa Giannini @ 12:30

Vinca il migliore, anzi, il più comunicativo. Chi pensa che la scienza sia sempre autoreferenziale non è mai stato al “Premio per i ricercatori under 35″ organizzato da Giovedì Scienza, il ciclo di incontri itinerante giunto alla sua trentesima edizione, che avvicina il grande pubblico agli scienziati, dal più giovane e meno noto ai nomi più famosi della divulgazione. Oggi il centro di biotecnologie molecolari dell’Università di Torino è stato teatro della 5a edizione del contest che ha coinvolto 10 ricercatori semifinalisti, provenienti da varie discipline dalla fisica all’informatica, dalla chimica alla psicologia. Ognuno di loro disponeva solo di 6 minuti e 40 secondi e 20 slides per illustrare i contenuti della propria ricerca. Piccolo dettaglio: doveva farlo coniugando i tecnicismi con un linguaggio accessibile ad un pubblico eterogeneo. Quindici cittadini comuni, professori universitari e sessanta ragazzi delle scuole (tre istituti tecnici e un liceo scientifico) hanno composto infatti la giuria delle performances in una vera lotta contro il tempo e la distrazione, che per i non addetti ai lavori è sempre in agguato. Il finalista verrà proclamato il 18 maggio alle 17.00 nella splendida cornice della Sala Mappamondi dell’Accademia delle Scienze e riceverà 5000 euro. Nel frattempo, la giuria della sala (prevalentemente giovane) ha assegnato il premio “Like”, ispirato alle modalità di votazione popolari sui social, a Federico Bella del dipartimento di tecnologia e scienze applicate del Politecnico: “mi occupo di studiare e implementare le batterie – spiega Bella – secondo me il segreto di questa vittoria è stato far capire che le batterie sono qualcosa di importantissimo, da non dare per scontato anche se le usiamo tutti i giorni: dietro ciascuna di esse c’è un grande lavoro scientifico per aumentarne la sicurezza, affinché non esplodano quando ci dimentichiamo il cellulare nella borsa in spiaggia, sotto il sole.”. Ricerche come quella di Federico Bella cercano di sostituire le tradizionali, realizzate con combustibili fossili, con batterie eco-sostenibili ma efficienti, realizzate con polimeri naturali (provenienti ad esempio dalla cellulosa). “L’informazione arriva meglio quando si è capace di avvincere. – spiega Andrea Vico, moderatore dell’evento – Se non c’è coinvolgimento, ogni singola informazione rimane un impulso elettromagnetico che passa e va, un’emozione invece genera nuovo contatto fra le sinapsi che poi resta nel tempo”. Giudizio positivo anche da Fiorenzo Alfieri, presidente di Giovedì Scienza: “È stata un’edizione di grande successo ma per il prossimo anno stiamo pensando ad allargare i confini del concorso e a raccogliere i fondi tramite un crowdfunding”.

09/05/2016

Al Sant’Anna di Torino arriva la terapia intensiva per i neonati

Filed under: Cronaca,Notizie,Scienza — Tag:, , — Federica Frola @ 11:40

“Dieci anni fa siamo partiti con un’ambizione: realizzare una struttura all’avanguardia per favorire la ricerca sulla neonatologia. Oggi inauguriamo il nuovo reparto di ‘terapia intensiva’”, così il dottor Daniele Farina, primario dell’Ospedale Sant’Anna di Torino, che aggiunge: “Sono 30 posti in più che ci permettono di gestire al meglio le patologie cardiache, intestinali e neurologiche dei neonati”.

Il Sant’Anna, già primo centro europeo per numero di nascite (7500 l’anno), diventa il punto di riferimento regionale per questo tipo di malattie. Sono stati investiti nel progetto 2 milioni e mezzo di euro raccolti dalla Fondazione “Crescere Insieme al Sant’Anna Onlus”, nata nel 2005 da un’idea di Farina e dell’attuale presidente Giovanna Gomirato. La Fondazione si sostiene attraverso la raccolta di fondi, tramite donazioni private ed eventi pubblici, grazie all’appoggio di partner come la Juventus. Due gli appuntamenti annuali: a maggio, in occasione della festa della mamma, centinaia di volontari vendono vasetti di rose, mentre a Natale panettoni e pandori. Tutti i proventi vengono investiti nella struttura neonatale.

“Il nostro personale ha una straordinaria preparazione unita a tecnologie innovative – spiega il dottor Farina -. Desideriamo, inoltre, favorire la presenza delle famiglie all’interno del reparto: il loro amore e la loro attenzione sono componenti essenziali del percorso di cura del neonato”. Buona parte dei fondi viene poi finalizzata alla ricerca attraverso l’istituzione di borse di studio per medici e infermieri e la promozione di Congressi Internazionali di Neonatologia Clinica, con l’obiettivo di condividere traguardi e risultati, sensibilizzando la comunità scientifica nei confronti delle attività della Fondazione.

03/05/2016

Geoprogress Global Forum: a Torino i problemi della politica alimentare

Filed under: Cultura,Futura,Notizie,Scienza — Alessio Incerti @ 11:17

Politiche alimentari, erosione del suolo, cambiamenti climatici, produzione agricola e mercato mondiale. Questi i temi che verranno affrontati nel primo Geoprogress Global Forum, che si terrà oggi e domani, a partire dalle 14, nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Torino. La scelta dell’Università di Torino come primo luogo per questa serie di appuntamenti è presto spiegata da Francesco Adamo, moderatore degli incontri e Professore Emerito dell’Università del Piemonte Orientale: “Negli ultimi anni, grazie anche all’impegno delle istituzioni, la nostra città è diventata un centro culturale importantissimo, sede di moltissime Ong, e non potevamo farci scappare l’occasione. Inoltre da troppo tempo i giovani sono indifferenti a problemi che considerano altrui e che invece coinvolgono tutti noi”. Il dibattito proposto dall’organizzazione non-profit di accademici italiani Geoprogress Onlus permetterà un confronto critico e documentato sui problemi della sicurezza alimentare, i cui esiti potranno essere utilizzati per l’elaborazione di politiche che assicurino maggiori e migliori opportunità di accesso al cibo a tutte le popolazioni del mondo. Ed è proprio a quei paesi dove questo accesso non è garantito su cui insiste Adamo: “É da troppo tempo che non si parla più di sottosviluppo, ormai viene considerato un argomento ‘retró‘; dopo la caduta del muro di Berlino avevamo una grossa opportunità, quella di cercare una nuova via di sviluppo economico e invece siamo rimasti fermi a un quarto di secolo fa”. Adamo individua il problema nella mancanza di formazione e di informazione: “Bisogna capire che il modo migliore per dare una mano concreta è diffondere le proprie conoscenze: geografia, agronomia, geomorfologia sono considerate ‘scienze deboli’ e invece hanno un grande potenziale. Più riusciremo a comunicare il nostro know how – prosegue Adamo – nei paesi arretrati più diminuiremo il gap che li divide dal mondo occidentale”. Questo è uno degli obiettivi della Geoprogress Onlus, nata nel 2011, che i occupa inoltre di promozione della ricerca scientifica e della formazione, della tutela dell’ecosistema terrestre, dei paesaggi e dei beni culturali, della cooperazione allo sviluppo. Ma gli incontri di oggi e domani saranno solo il centro del Forum che verrà poi arricchito dalla pubblicazione dei risultati sul Geoprogress Journal, ma non solo: “Sappiamo che le riviste scientifiche non verranno lette da tutti ed è per questo che stiamo studiando un metodo per coinvolgere più persone possibili e quindi organizzeremo una campagna anche sui social network, in modo da raggiungere più persone possibili”.

 

22/04/2016

Buon compleanno, Earth Day!

Filed under: Cronaca,Cultura,Multimedia,Notizie,Scienza — Monica Merola @ 12:00

La giornata mondiale della Terra compie 46 anni, e anche Torino la festeggia. In occasione dell‘Earth Day, la più grande manifestazione ambientale della storia, il Parco del Po e La Collina torinese celebreranno domenica 24 aprile l’inserimento da parte dell’Unesco del proprio territorio a Riserva della Biosfera: un riconoscimento conferito a fine marzo nel congresso tenutosi a Lima.

L’evento, nato il 22 aprile del 1970 negli Stati Uniti per iniziativa del senatore democratico Gaylord Nelson, e portata avanti oggi da volontari, attivisti con il patrocinio dalle Nazioni Unite, coinvolge ogni anno 192 paesi, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera.

Sono oltre un miliardo le persone che parteciperanno a feste e iniziative. Tra queste anche quelle promosse da Google, che ha dedicato il doodle di oggi all’Earth Day, fino alla Nasa, che ha invitato i cittadini di tutto il mondo a scattare una foto o a girare un video sulla giornata, che andranno poi postati su Facebook, Twitter e Instagram con l’hashtag #24Seven. I contenuti più belli ed efficaci diventeranno un video per mostrare l’unione delle persone di tutto il mondo per la salvaguardia del pianeta. Salvaguardia che si esprimerà anche con la ratifica – che avverà oggi – dello storico accordo sul clima di Cop21, siglato a dicembre a Parigi.

E in attesa del 2020, quando l’Earth Day spegnerà 50 candeline, l’obiettivo è ridare alla Terra 7,8 miliardi di piante. Molti paesi, quindi, festeggeranno in questo modo la giornata, che in Italia vedrà Roma come centro nevralgico. Sarà inaugurata la terza edizione del Villaggio per la Terra che, con la partecipazione di Paolo Bonolis, ospiterà a Villa Borghese un concerto del rapper Rocco Hunt: “Spero che la mia generazione possa cambiare qualcosa, nel modo di pensare e nel modo di agire”. A Napoli, invece, l’associazione culturale ArtStudio ’93 ha organizzato una maratona di degustazioni e conferenze, mentre in Sicilia la Terra sarà festeggiata con una maratona tra Cefalù e Palerno, la Running Sicily 2016.

 

 

21/04/2016

Avis: a Torino gli studenti donano per la prima volta

Filed under: Notizie,Scienza — Tag:, , , — Redazione Futura @ 17:10

di Sabrina Colandrea e Claudio Carollo

Una giornata all’insegna della solidarietà di fronte a Palazzo Nuovo dove l’unità mobile dell’Avis ha dato la possibilità agli studenti di fare un gesto generoso: donare il proprio sangue. Il capoluogo piemontese si conferma una delle città più solidali, considerando le 82mila sacche raccolte tra Torino e provincia nel 2015. Nel 2016, invece, tra le scuole sono stati registrati circa 7mila prelievi: “In realtà si presentano molti più ragazzi – dice Stefano Ferrini, vicepresidente dell’associazione Avis-Arnaldo Colombo -. Ma ci sono delle restrizioni, per esempio per chi si fa piercing o tatuaggi, che per legge deve attendere un periodo di sospensione. Ovviamente non può donare chi fa uso di stupefacenti, ma i ragazzi sono molto responsabili, le loro dichiarazioni sono sempre sincere”. Abbiamo incontrato alcuni ragazzi del liceo Vincenzo Gioberti che oggi hanno donato per la prima volta.

La sede Avis di Torino di via Piacenza 7 è aperta tutti i giorni, compresi i festivi, dalle 7.45 alle 11.45. In alternativa si può contattare l’Avis al numero 011 613341.

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