Futura

31/05/2016

Abbey Ride, l’esperienza verticale alla Sacra di San Michele

Filed under: Notizie,Sport — Simone Vazzana @ 10:48

Cosa hanno in comune un ponte tibetano e una mountain bike? La Sacra di San Michele, abbazia che si affaccia sulla Val di Susa. Domenica 19 giugno, infatti, si disputerà The Abbey Ride, la prima edizione di duathlon verticale. La gara inizierà proprio con l’attraversamento di un ponte tibetano lungo settanta metri. Giunti in vetta, i partecipanti inforcheranno le loro bici per una discesa dalla Sacra di San Michele al fondo della valle. Il pendio è parte di un’antica mulattiera, fatta di lastre di pietra e tornanti. Uno scenario mozzafiato, con al centro il monte Pirchiriano, alto 962 metri, su cui è stata costruita l’abbazia.

Il punto di ritrovo è stato fissato nel parcheggio antistante l’attacco della via ferrata Carlo Giorda, appena ristrutturata, ai piedi della montagna. Una manifestazione unica, sottolineano gli organizzatori di Verticalife, associazione sportiva che si occupa della realizzazione di esperienze outdoor e che, dal 2013, è diventata tour operator. Sono richiesti equilibrio psico-fisico, abilità, concentrazione e versatilità. Tra gli obiettivi, anche la promozione delle attrazioni sportive e turistiche della zona.

La competizione è aperta a tutti, dai professionisti ai dilettanti. Le iscrizioni chiuderanno al raggiungimento di 200 partecipanti.

La Nazionale non scalda, ma sette convocati arrivano da Juventus e Torino

Filed under: Futura,Notizie,Sport — Alessio Incerti @ 10:27

In una città dove la Nazionale non scalda moltissimo, forse anche per la qualità della rosa e per l’addio turbolento di Conte alla panchina della “Vecchia Signora”, un Europeo da protagonisti potrebbe riaccendere la passione per la magli azzurra anche sotto la Mole. Per adesso Torino, come città, dovrebbe consegnare un terzo dei giocatori alla nazionale. 7 su 23 provengono da Juventus e Torino e le tre riserve arrivano tutte dal derby della Mole.

Questa sera arriverà l’ufficialità, ma l’attesa sembra finita. Questa sera alle 20.35 Antonio Conte, commissario tecnico della Nazionale, comunicherà in diretta televisiva i 23 prescelti per l’Europeo Francese, che scatterà il 10 giugno. Gli azzurri, dopo l’amichevole di Verona contro la Finlandia del 6 giugno, partiranno per il ritiro di Montpellier, in attesa dell’esordio contro il Belgio.

E Conte, dopo il test contro la Scozia disputato sul neutro di Malta, sembrerebbe aver risolto tutti i suoi dubbi. Tra promossi e bocciati, ci sono anche giocatori di Juventus e Torino.

Tra i bianconeri, ovviamente confermati Buffon e il blocco difensivo composto da Barzagli, Bonucci e Chiellini, oltre a Zaza, chiamato come vice Pellè. Secondo alcune fonti, la sorpresa arriva dal centrocampo, reparto falcidiato dagli infortuni (Verratti, Marchisio e, negli ultimi giorni, Montolivo), dove Stefano Sturaro si è guadagnato un posto tra i 23. La mezzala ex Genoa sembra aver convinto Conte che l’ha preferito a Bonaventura, forse una delle poche note liete della stagione milanista. Una scelta destinata a far discutere. Daniele Rugani invece viene inserito tra le riserve, insieme ai torinesi Zappacosta e Benassi. Tutti e tre si aggregheranno al ritiro, perché in caso di infortunio, si potrà procedere a una sostituzione nella lista fino a 24 ore prima della gara inaugurale. Un’iniezione di stima a tre ragazzi nati tra il 1993 e 94, che potrebbero far parte anche della nazionale post-Conte.

L’unico granata certo del posto a Francia 2016 è Ciro Immobile, reduce da una buona seconda parte di stagione, dopo le difficoltà incontrate a Siviglia. Sarà comunque difficile per lui riuscire a ritagliarsi dei minuti importanti, perché nella gerarchie sembra venire dopo Pellè e Zaza, ma potrebbe risultare decisivo anche subentrando dalla panchina.

 

30/05/2016

Bike Pride Torino 2016, 5mila euro per la pedalata in città

Filed under: Cronaca,Futura,Notizie,Sport — Tag:, , — Alessio Incerti @ 11:55

Neanche il tempo di metabolizzare l’arrivo del Giro d’Italia, chiusosi ieri con la festa in piazza Vittorio Veneto, che la bicicletta torna protagonista nella nostra città.

E al motto “Più siamo, più contiamo”, l’associazione Bike Pride ha lanciato un crowdfunding, invitando i cittadini a partecipare, anche economicamente,  alla realizzazione della parata ciclistica, che si terrà domenica 3 luglio dalle 16 con partenza e arrivo al Parco del Valentino, già protagonista della corsa rosa.

Un appello ai cittadini quindi, non soltanto per unire i pedali durante la parata, ma anche per organizzarla, promuoverla e fare in modo che la festa replichi il successo delle precedenti edizioni. Da qui la decisione di coinvolgere i cittadini nelle spese organizzative, con un obiettivo di 5mila euro, cifra che servirà per realizzare il Bike Pride 2016. Maria Cristina Caimotto, presidente del Bike Pride Fiab Torino spiega questa decisione: “É la prima volta che coinvolgiamo direttamente i cittadini nelle spese, anche perché chi partecipa spesso non si rende conto dell’esborso economico che c’è dietro, dalla chiusura delle strade alla disponibilità delle ambulanze”.

Bike Pride Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) Torino ha organizzato negli ultimi sei anni la pedalata per le strade della città. Un’iniziativa che vuole coinvolgere migliaia di cittadini (ovviamente tutti in bicicletta) in un pomeriggio di festa. L’obiettivo è far vedere alla città e alla Pubblica Amministrazione che le due ruote sono un mezzo di trasporto, oltre che rispettoso dell’ambiente, molto utilizzato a Torino: da chi le usa per andare al lavoro o all’università a chi le utilizza nel tempo libero.

Nelle sei edizioni precedenti, Bike Pride ha registrato 80mila partecipanti. Un numero importante, ma che si può migliorare, specialmente richiedendo più attenzione alle autorità: “La nostra costante partecipazione in questi anni ai tavoli tecnici in Comune non è bastata – spiega Maria Cristina Caimotto – perché il parere delle associazioni non è mai stato vincolante (come avviene in altre città) e le proposte non sono state accolte a sufficienza per migliorare le strade della città garantendo più sicurezza ai ciclisti”. Un appello inascoltato soprattutto per quello che riguarda gli spazi per i ciclisti: “Bisogna ammettere che la città ha investito sul bike-sharing, che funziona e bene, ma per quanto riguarda le ciclabili invece la situazione è peggiore. Ce ne sono poche e alcune sono pericolose perché sono state realizzate senza rispettare i punti del bici-plan”.

Caimotto però non si scoraggia e sottolinea che, “Vogliamo continuare a mettere le nostre competenze, la nostra esperienza e la nostra passione a disposizione dell’Amministrazione, come in questi anni” con una postilla: “Pretendiamo di essere realmente ascoltati”.

27/05/2016

Giro d’Italia a Torino: grande attesa per la festa rosa

Filed under: Cronaca,Notizie,Sport — Tag:, — Redazione Futura @ 15:00

di Costanza Formenton e Federica Frola

Cresce l’attesa per l’arrivo del Giro d’Italia, che si conclude a Torino per la 41 esima volta. Oggi, 26 maggio, la partenza a Pinerolo, prima tappa piemontese. Il gruppo raggiungeranno, poi, il punto più alto di tutta la corsa con i 2744 metri di Colle dell’Agnello, la cosiddetta Cima Coppi dell’edizione numero 99 della corsa rosa.

Domenica, invece, l’ultima tappa partirà da Cuneo, e arriverà a Torino in corso Moncalieri. Sono tantissimi gli appassionati che tra oggi e domani arriveranno nel capoluogo piemontese per assistere all’epilogo del Giro, tanto che la città ha fatto il pieno di prenotazioni sia negli alberghi sia in numerosi ristoranti del centro. Nel pomeriggio di domenica l’appuntamento è in piazza Vittorio, palcoscenico della premiazione, dove si riuniranno oltre duemila persone tra organizzatori, sponsor, personalità e media provenienti da tutto il mondo. A chiudere i festeggiamenti sarà il concerto gratuito di Fedez, in programma al termine della cerimonia.

Per consentire il regolare svolgimento della manifestazione saranno chiusi corso Romania, corso Vercelli in direzione centro, via Reiss Romoli, via Veronese, via Sansovino, piazza Stampalia, piazza Cirene, via Pietro Cossa, Piazza Massaua, corso Francia. Saranno sempre percorribili Corso Unità d’Italia e corso Massimo d’Azeglio.

Per tutte le informazioni è possibile consultare il sito del Comune di Torino: http://www.comune.torino.it/giro2016/

 

Rugby Collegno, si presenta la squadra femminile

Filed under: Futura,Notizie,Sport — Tag:, , , — Maria Teresa Giannini @ 12:13

  Sara Ratti è presidente del Collegno Rugby, ha 32 anni e, quando parla delle della situazione del rugby femminile, dalla voce emerge un po’ di rassegnazione: “In Italia il rugby non gode ancora della fama del calcio o di altre discipline sportive – spiega di ritorno da Treviso, dove la sua squadra maschile ha giocato per il Trofeo Topolino– anche per questo molti lo ritengono uno sport poco femminile”.

Sabato 28 maggio, dalle 10 alle 12, il rugby in rosa si presenta a stampa, appassionati e curiosi in uno speciale open day al campo sportivo ‘Allende’ di Collegno. La giornata sarà rivolta a bambine e ragazze dai 12 ai 16 anni, nate fra il 2000 e il 2004 che vogliano far parte della squadra: ad allenarle ci sarà Federica Croce, ex giocatrice del Rivoli e campionessa nella passata stagione di Coppa Italia, dopo una finale contro la squadra delle zebre vicentine.

L’immagine italiana più nota di questo sport, nato nel Warwickshire e ancora avvolto nella leggenda, ha il volto dei ‘vichinghi veneti’, i fratelli Bergamasco, e del possente italo-argentino Martìn Castrogiovanni, oltre che delle mischie selvagge fra polpacci robusti. Pochi sanno invece che il rugby accoglie tutti i tipi di fisici e che veicola valori positivi: sostegno del compagno, rispetto dell’avversario e delle diversità.

“Ci sono ruoli diversi, una ragazza molto magra può giocare come ala e sfruttare questa caratteristica per correre come un razzo. Per le squadre delle piccolissime, ad esempio, le regole sono parzialmente riviste: non esistono mischie e spinte e ci sono solo i placcaggi. Si tallona solo la palla cercando di tirarla dall’altra parte.”
Tra le fila della Collegno Rugby ci sono i liceali del capoluogo piemontese e di Collegno, che si allenano nelle palestre delle loro scuole e si appoggiano all’impianto Robilant di Torino per le partite vere e proprie.

“Vorremmo che dopo queste due ore le giovani e le piccolissime si appassionassero e fossero persuase a cominciare un percorso di crescita sportiva e umana insieme a noi, che ci siamo costituiti da poco come associazione–  afferma Sara – ma sono sincera: non sono mai scesa in campo, il mio amore per il rugby è iniziato molto tempo fa, quando accompagnavo la squadra del mio compagno. Con il tempo abbiamo sentito l’esigenza con altri allenatori di creare qualcosa di nostro e ora eccoci qua.”

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