Censis: il “tarocco” piace a un quarto degli italiani. Le voci da Porta Palazzo

Un bauletto Gucci contraffatto

Ultimo rapporto Censis: il 16% degli italiani non condanna l’acquisto di prodotti falsi, ritenendo anzi che “sia un diritto del consumatore poter scegliere cosa comprare e anche (per un altro 9%) acquistare e possedere prodotti ‘di marca’ a costi contenuti.

“Detesto le borse taroccate. Primo perché la contraffazione è un reato e poi perché ce le hanno tutte”. Elisa, studentessa di 24 anni, sta facendo la spesa al mercato di Porta Palazzo. Tra le bancarelle di frutta e verdura, quelli che propongono finte Louis Vuitton e borsoni Fendi in cui la F del marchio diventa una S sono tante. Le tengono d’occhio ambulanti di colore, per lo più senegalesi e marocchini. A Elisa non piacciono. “Preferisco lavorare e comprarmi l’originale”, dice.“Per forza, è più importante apparire, possedere l’oggetto e se uno non se lo può permettere lo compra contraffatto”, commenta Massimiliano, 45 anni, tra un acquisto e l’altro”. Tutto per l’immagine e non importa se la qualità lascia a desiderare. “Un Rolex originale costa 5 mila euro, uno tarocco, 50. Se poi non becca tutte le ore giuste non è un problema, conta la figura”.

Già, il portafoglio. Sempre più da tenere d’occhio in un periodo difficile per l’economia come l’attuale. “C’è crisi, crisi nera”, si sfoga Maria, casalinga di 50 anni,  davanti a una banco di scarpe. E così risparmiare diventa d’obbligo, specialmente quando si parla di abbigliamento e accessori. “Se c’è bisogno ci si accontenta anche della borsa finta  – continua –. Speriamo che arrivino tempi migliori”.

Secondo il rapporto del Censis, nel Belpaese “la domanda di prodotti falsi si mantiene significativamente alta nel tempo”. Negli ultimi tre anni sono stati più di 56 mila i sequestri effettuati dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane. Quasi 175 milioni di pezzi, di cui il 58 per cento ha riguardato accessori e capi d’abbigliamento.

Ma se il mercato del tarocco è un diritto per un quarto degli italiani, rimane alta la percentuale di chi crede che comprare oggetti falsi sia un reato (40 per cento) o una fregatura (35 per cento). Come Maria Ingrassia, una bella signora di 64 anni dall’aria un po’ persa nel labirinto di Porta Palazzo. Lei non andrebbe mai in giro con una Gucci fasulla, perché “è di cattivo gusto” e poi “i contraffattori vanno contro la legge”. Meglio, a questo punto, “scegliere un prodotto non di marca ma originale e di qualità”.

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Un Commento

  1. Posted 02/03/2012 at 11:37 | Permalink

    la voglio

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