Qualità della vita: Torino è solo al 55° posto

“Meravigliosa limpidezza, uno squisito senso di benessere diffuso su tutte le cose”. Lo diceva il filosofo Friedrich Nietzsche a proposito di Torino. La classifica del Sole 24 Ore fotografa oggi un’altra realtà. È appena uscita la graduatoria delle città italiane dove si vive meglio e il capoluogo piemontese ha ottenuto solo il 55° posto.
I criteri analizzati riguardano il tenore di vita e la sicurezza, l’occupazione e l’ordine pubblico, il tempo libero e la cultura. Su 110 località, il podio spetta a Bolzano, Milano e Trento, ultimo posto per Reggio Calabria. Se l’oro e il bronzo erano prevedibili, l’argento è del tutto inaspettato. Expo deve aver portato bene al capoluogo lombardo: nel 2015 ha, infatti, guadagnato sei posizioni. Successo ottenuto sicuramente grazie alla voce “tenore di vita”, il rapporto qualità- prezzo, in cui Milano è prima in assoluto, e a quella “servizi”.
Torino, invece, deve il misero 55° posto principalmente al settore “ordine pubblico”: se si guardano soltanto furti in casa, rapine e truffe, la città della Mole si trova al 107°, davanti solo a Milano, Rimini e Bologna. Motivo di vanto il “tempo libero”, settore nel quale il capoluogo piemontese è al 24° posto, salendo di sei grazie anche ai tanti concerti e mostre che ha offerto nel 2015.
Nella classifica finale, Cuneo è al 7° posto: un più dieci, rispetto al 2014, grazie al bronzo nel settore “affari e lavoro”. Delle altre piemontesi, Verbano- Cusio-Ossola è al 38°, Vercelli appena sopra Torino al 54°, seguito dieci posizioni più sotto da Biella al 64°, Asti al 75°, dopo aver perso 22 posizioni, Alessandria al 72°, mentre lo scorso anno si trovava al 67°.

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