“City of Design”, così Torino si specchia nella propria creatività

“E’ il punto di congiunzione tra industria e cultura”. Così il sindaco Piero Fassino ha presentato “Torino City of Design 2015”, cinque giorni di eventi, dal 4 all’8 dicembre, che ruoteranno intorno al design. L’intenzione è quella di replicare l’evento ogni anno, coinvolgendo altre città italiane ed internazionali, per celebrare un’eccellenza della città, capace di mettere insieme la sua realtà imprenditoriale e artistica.

La manifestazione, che rientra nell’elezione di Torino a Città Creativa per il Design da parte dell’Unesco (l’unica italiana ad avere questo titolo) è, però, il frutto di anni di discussione e riflessione sul tema. Nel 2008 il capoluogo piemontese fu nominato “World Design Capital”: fu l’occasione per dar vita a progetti e associazioni, come la no profit “Torino design week”, che ha promosso iniziative per mettere in contatto giovani designer e aziende, riuscendo a trovare un’occupazione a molti di loro. “Torino merita un luogo dove discutere di design” ha detto Ruben Abbattista, socio fondatore della Torino Design Week. Per questo, in occasione degli eventi, sarà inaugurato il Circolo del design, “una piattaforma aperta e partecipata, che vuole promuovere il design territoriale e confrontarsi con altre realtà”, ha detto Abbattista. Il dialogo con altri settori è sempre stato una caratterista di questa “arte”, che nel capoluogo ha radici profonde: “Dal campo industriale, soprattutto nelle automobili, si è allargato, diventando il simbolo del made in Italy, che significa stile, cultura, valore creativo all’interno dei prodotti” ha ricordato Fassino, sottolineando come l’estetica dei prodotti sia sempre più importante.

Il progetto non è dedicato soltanto ai designer, ma a chiunque abbia un interesse per quest’ambito creativo: oltre a vari workshop, ci saranno mostre (come “Torino Fashion&Design” al Mao e “Anch’io ce l’ho a casa” in Galleria Umberto I°), convention e visite guidate: “Innovazione, architetture e design a Torino”, ad esempio, partirà dal Basic Village per visitare le architetture industriali diventate luoghi di innovazione.

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