Comunali 2011: programmi elettorali a confronto

Il sindaco nuovo o la gran Torino? I sette sì di Musy o il programma di lavoro targato 5 stelle ? La campagna elettorale è quasi conclusa, e i candidati dei vari partiti stanno moltiplicando il loro impegno per convincere gli elettori. Oltre a schermaglie, attacchi, punzecchiature, propaganda, e visibilità mediatica, al centro di tutto, però, dovrebbero esserci i programmi elettorali. E’ infatti sulla loro attuazione che verranno giudicati dai cittadini.

Futura ha provato a mettersi nei panni di un/a giovane universitario/a, individuando alcuni temi a lui o lei più vicini. La scelta è caduta su tre argomenti: vita notturna, mobilità e acqua, come esempio di gestione di bene pubblico, anche in vista del referendum del 12 e 13 giugno.

Abbiamo provato a cercare le proposte concrete guardando dentro i programmi elettorali alla ricerca di risposte. Tra i 12 candidati, abbiamo scelto i rappresentanti delle quattro principali aree politiche.

1/3: Vita notturna

Nel programma di Coppola, non si parla di movida in maniera specifica, se non per quanto riguarda l’arredo urbano e il controllo del territorio da parte della polizia municipale. Al punto 28 si legge: “rilancio e rivalutazione della polizia municipale, anche con il varo del vigile di quartiere”. Vorrà dire più controllo anche per quanto riguarda la vita notturna? Non si sa, si legge solo del contrasto a delitti contro la persona, commercio abusivo, e maggiore sicurezza sulle strade.

Per quanto riguarda l’arredo urbano, il generico desiderio di una città più elegante fa il paio con la lotta dura contro chi imbratta i muri. Al punto 70, ecco apparire il contrasto alla “pratica delle scritte sui muri”. Per i writer, niente carota, solo bastone: “massima inflessibilità e pene molto più severe per i trasgressori”.

Nel programma di Fassino c’è un punto specifico dedicato alle notti torinesi. Nel capitolo “Torino Capitale dei Giovani”, tra i nove punti proposti, fa capolino proprio la parola movida: “Valorizzazione della creatività giovanile della movida notturna”. Se Fassino si è espresso a favore, e ha sempre affermato che Torino non dev’essere la città dei divieti, come si concilia questa posizione con la decisione della giunta Chiamparino di bloccare l’apertura di nuovi locali notturni nella zona di Piazza Vittorio?

Nei sette sì del programma di Alberto Musy, invece, candidato del Terzo Polo, poco o nulla è dedicato al tema del divertimento. Si parla di città meno inquinata, di efficienza energetica e rilancio culturale, ma non delle serate dei giovani. Bene per “le risposte concrete agli anziani”, ma per i giovani?

Nel programma di Vittorio Bertola, il candidato del Movimento 5 stelle, la sezione dedicata ai giovani genericamente tratta di attività culturali, artistiche, e di prevenzione dalle dipendenze, ma anche in questo caso non vi è alcun accenno specifico al tema. L’unico punto in cui l’opinione del Movimento emerge è questo: “l’organizzazione sistematica di centri pubblici, destinando locali comunali e circoscrizionali ad attività artistiche, musicali, creative, e culturali”.

Il focus di Futura sui programmi elettorali continuerà domani sul tema della mobilità

Il programma completo di Bertola

Il programma completo di Coppola

Il programma completo di Fassino

Il programma completo di Musy

A cura di Andrea Punzo e Pietro Santilli

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