Comunali secondo i rappresentati degli studenti

palazzo nuovo

La campagna elettorale finisce venerdì 13. Sono queste le opinioni dei rappresentanti degli studenti.

Francesco Pezzini, (Obiettivo studenti) “La campagna è stata intensa. Ciò che è mancato, come in tutte le ultime elezioni è l’informazione su cosa può e non  può fare un consigliere comunale o un sindaco. Si tratta di avere i mezzi per poter valutare i programmi che vengono sempre, ovviamente, gonfiati”.

Secondo Pezzini internet è il miglior modo per seguire la campagna. “Gli stessi giornali rimandano a siti e grazie a questi è possibile conoscere i programmi e le iniziative. Ho trovato i discorsi dei candidati che si sono presentati all’università molto propagandistici e scarsi di contenuti. In università non c’è mai stato niente di più di incontri ufficiali con pochi studenti. Pezzini sa come non sia possibile fare campagna elettorale nell’università ma “un incontro aperto con tutti i candidati sindaci sarebbe stato interessante”.

Federico Callegaro (Fuan) “È stata la campagna di troppi candidati con un conseguente aumento vertiginoso di materiale propagandistico distribuito”. Per il rappresentante del Fuan il grande assente è stato il confronto “Si vota per simpatia o per aver ricevuto volantini. Sono perplesso, è un campanello d’allarme per chi chiede la reintroduzione delle preferenze a livello nazionale. Il voto verrebbe veicolato dalle risorse disponibili a discapito magari di ottimi candidati senza le possibilità economiche di farsi conoscere”. Per Callegaro Coppola si è fatto vedere di più mentre “Fassino è sparito, anche dai manifesti, è curioso. Ringrazio poi Skytg24 per la campagna che promuove il confronto tra i candidati”.

Luca Spadon (Studenti indipendenti) “Torino è una città universitaria e spero che questo venga tenuto in considerazione dalla prossima giunta comunale. Il dibattito all’università c’è stato e spero che il Comune possa ragionare sui trasporti in correlazione agli studenti. Ci si aspetta questo anche se siamo consapevoli che il Comune non ha stretta attinenza alla materia universitaria”. Secondo lo studente, che come i suoi colleghi di lista si è dimesso un mese e mezzo fa dal Senato universitario, l’importante è che migliorino i servizi per la popolazione studentesca che vive in città “Il bike sharin è stata un’ottima iniziativa e spero vanga implementata”.

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