“Con meno sale la salute sale”: l’intesa tra Regione e Panificatori

“Con meno sale la salute sale”: è racchiuso qui, nello slogan del progetto concepito dall’assessorato regionale alla Sanità, in collaborazione con l’associazione panificatori del Piemonte, uno dei segreti per condurre una vita sana. Lo scorso venerdì Regione e panificatori hanno siglato un protocollo d’intesa, in presenza dei rappresentanti regionali e provinciali dell’associazione, dei direttori Sian (Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione) delle Asl e della stampa. L’iniziativa, che mira ad aumentare l’offerta di alimenti a ridotto contenuto di sale, ha come obiettivo ultimo il miglioramento delle abitudini alimentari dei piemontesi e quindi della loro salute.
Con l’intesa, i panificatori si sono impegnati a rendere visibili nei loro esercizi poster e opuscoli informativi, a ridurre gradualmente il contenuto di sale nel pane prodotto, ma soprattutto a offrire ai clienti una linea di pane senza sale, o almeno con contenuto di sale dimezzato. L’assessorato alla Sanità, invece, sosterrà l’iniziativa con corsi di formazione per i panificatori,  promuovendo azioni educative rivolte alla scuola e veicolando informazioni corrette, anche mediante medici e pediatri. “Vogliamo evitare che la prevenzione si limiti a una mera dichiarazione d’intenti”, ha detto, risoluto, l’assessore alla Sanità, Antonio Saitta, al termine dell’incontro. “A questo scopo, quanto prima organizzeremo degli incontri con i medici di base. Chiederemo loro di prestare maggiore attenzione alla diffusione di informazioni basilari, eppure cruciali, tra i pazienti. Il motto dovrà essere: meno farmaci”, ha aggiunto l’assessore.
Gli italiani mangiano salato: il sale naturalmente presente nei cibi equivale ad appena il 5% del totale, l’80% è invece quello contenuto negli alimenti già pronti, mentre un buon 15% viene aggiunto come condimento. “Magari sei iperteso, e sei condannato a prendere una pillola per tutta la vita, senza conoscerne a pieno gli effetti collaterali. E non sai che invece potresti prenderti cura della tua salute semplicemente facendo una corsetta e mangiando pane meno salato”, ha spiegato Saitta. E ha concluso: “Se è chiaro sul piano scientifico che riducendo il consumo di sale si sta meglio, mi pare doveroso intervenire”. È provato infatti che il consumo abituale di sale è associato all’ipertensione arteriosa, ma anche ad altre patologie cronico-degenerative.
L’Italia non è il solo Paese ad aver avviato progetti del genere: nel Regno Unito, ad esempio, l’assunzione media di sale è stata ridotta del 15% già dal 2001, con un guadagno stimato di 9.000 vite l’anno e con un risparmio di costi annuale di circa 1,5 miliardi di sterline.

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