Cooperazione internazionale: la Regione riparte con otto progetti

“Finalmente riportiamo in Giunta Regionale il tema della cooperazione internazionale, per anni considerato un argomento su cui apportare tagli e non investimenti”, Robertò Montà, sindaco di Grugliasco e presidente coordinamento Comuni per la pace (Cocopa), alla conferenza di presentazione del bando “Piemonte&Burkina Faso – partenariati territoriali per un futuro sostenibile”. E l’assessora alle Pari opportunità Monica Cerutti gli fa eco: “Siamo tornati a dare legittimazione politica a questo tema, impedendo così al terrorismo di allontanarci dal sud del mondo”.

Ventotto fondazioni, di cui sette piemontesi, promotrici di “Fondazioni For Africa Burkina Faso”, e la Regione Piemonte hanno finanziato otto progetti di cooperazione decentrata. Il contributo totale assegnato è di 103 mila euro di cui 53 mila della Regione e 50 mila delle Fondazioni. Le iniziative mirano a promuovere il diritto al cibo, la sicurezza alimentare e i sistemi agricoli in diverse aree del Paese africano, tra i più poveri al mondo secondo gli indici di sviluppo. Dal 1997 il programma di lotta alla povertà nella zona Sub sahariana ha permesso la realizzazione di oltre 550 progetti coinvolgendo oltre 800 soggetti, tra associazioni, enti pubblici e privati, Ong, Università, e più di 400 in Africa.

All’incontro è intervenuto Oumaou Lenglengue, 38 anni originario del Burkina Faso: “Non date il pesce al contadino, insegnategli a pescare”. La sua cooperativa di Acqui Terme “Crescere insieme” e il Comune di Bistagno per il primo anno partecipano al bando. “Teingo Soore: la strada per il cambiamento” è un intervento a Village Betta che si concentra sulla riorganizzazione della produzione agricola. “Un gruppo di rifugiati che hanno incrociato il Burkina nel loro viaggio, una volta in Italia sono stati coinvolti da una start-up di Canelli, Maramao Agricoltura bio, in cui imparano a coltivare e ad autogestirsi il lavoro”.

Oltre al progetto di Bistagno sono stati presentati quelli di Piossasco, Moncalieri, Beinasco, Grugliasco, Fossano, Chieri e Villar Perosa. “Da anni collaboriamo a distanza con una comunità di suore nel nord – racconta il sindaco di Villar Perosa Marco Ventre – L’obiettivo è migliorare la situazione economica del luogo. Fino al 2012 un gruppo andava sul territorio, mentre in questi anni più difficili si progetta nel nostro Comune grazie alla partecipazione delle scuole e di tutta la comunità”.

“Grazie a questo bando si dà una risposta concreta anche al problema migranti perché riporta i diritti in Paesi come il Burkina – ha aggiunto Montà -. Nessuno migra, rischiando la vita, se a casa propria si vive bene. Lavoriamo, quindi, su progetti che, non solo mobilitano risorse, ma costituiscono istituzioni democratiche”.

Il sindaco firmerà in settimana insieme al presidente del consorzio Ong Piemontesi, Umberto Salvi, un protocollo d’intesa “per la promozione della cultura della pace e della cooperazione allo sviluppo sul territorio piemontese” per rafforzare il rapporto tra le varie realtà civili. “Parliamo di un bando che costruisce reti e non erige muri: uno strumento di conoscenza reciproca – spiega Salvi -. Nord e Sud del mondo non sono lontani: sono formati da comunità che insieme possono riconoscere e affrontare pericoli e problemi”.

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