Così i ragazzi studiano le opere dell’arte pubblica contemporanea

Quindici seminari, quattro incontri con artisti, quindici laboratori creativi e di restauro. Sono alcune delle attività previste da AttivArte, il progetto che porta i ragazzi delle scuole a contatto diretto con opere di arte pubblica contemporanea. L’iniziativa, realizzata dalla Città di Torino in collaborazione con l’Italian Culture Worldwide Rotarian Fellowship (Icwrf) è stata presentata oggi, lunedì 7 marzo, nella Sala delle colonne del Palazzo Civico.

Protagonisti di AttivArte sono gli studenti, oltre 200, appartenenti a tre istituti comprensivi – l’Alberti, il Sandro Pertini e il Tommaseo – e al Liceo Artistico “Cottini”. I giovani sono coinvolti in percorsi di studio delle opere che punteggianole strade e le piazze del capoluogo piemontese. Alla base c’è la convinzione che il rispetto dei beni comuni, e in particolare di quelli di interesse storico artistico, dipenda in larga misura dal senso di riconoscimento verso i valori narrati. Spesso, si passa di fianco alle oltre 150 opere, alcune di elevato valore artistico, senza rendersene conto.

Le attività degli studenti si concentreranno su tre opere in particolare: “Chakra” di Riccardo Cordero in piazza Galimberti, “Eco” di Marc Didou in via Verdi, e “Liaison” di Massimo Ghinotti in via Monfalcone. I ragazzi conosceranno gli artisti in tre incontri al Liceo Artistico “Cottini” (Riccardo Cordero l’8 marzo alle 14, Massimo Ghiotti il 14 marzo alle 10, Marc Didou il 18 marzo alle 14); poi scenderanno in strada per mettere alla prova le competenze di restauro apprese nel corso del progetto, attuando leggeri interventi.

Nella mattinata di oggi, alla presenza dell’assessora all’Istruzione Mariagrazia Pellerino, la studentessa Elena Gambino del “Cottini” è stata premiata come vincitrice del concorso scolastico per la realizzazione del logo di AttivArte.

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