Differenziata al 65% e stop agli inceneritori: oggi Palazzo Lascaris vara il piano rifiuti

Stop agli inceneritori, raccolta differenziata al 65% e incentivi ispirati al principio “chi inquina paga”. Sono i punti principali del piano di gestione dei rifiuti urbani, alle battute finali del suo iter legislativo. Il testo, già approvato dalla Commissione consiliare, viene esaminato oggi, martedì 19 aprile, a Palazzo Lascaris, in attesa del voto definitivo. L’obiettivo, condiviso dall’esecutivo regionale e da gran parte dell’assemblea, trasversalmente ai gruppi consiliari, è rendere sostenibile il sistema dei rifiuti regionale. Primo passo è raggiungere il 65% di raccolta differenziata nel 2020. Nel 2013 era fermo al 52%: bisogna, dunque, recuperare ancora mezzo milione di tonnellate. Ma incidono i numeri ancora troppo bassi della città di Torino. Centrare gli obiettivi passa, quindi, dal senso civico dei cittadini torinesi.

Tra le novità del piano c’è anche la chiusura del termovalorizzatore del Gerbido nel 2033, alla scadenza del contratto di servizio, e l’intenzione di impedire la costruzione di nuovi inceneritori.

Le azioni a sostegno della riduzione della produzione di rifiuti e del riciclaggio, condivise in un ordine del giorno da 13 consiglieri regionali di Pd, Sel, Forza Italia e M5S, potrebbero essere finanziate dagli introiti derivanti dall’ecotassa, la riduzione d’imposta legata alle attività ecologiche, e dallo smaltimento dei rifiuti indifferenziati provenienti da altre regioni, al Gerbido.

Il voto sul piano rifiuti è incerto. I 5 Stelle, già contrari in commissione a causa del “mantenimento degli inceneritori”, potrebbero rovinare i piani della maggioranza di Palazzo Lascaris.

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