Due app insegnano la sostenibilità alimentare ai ragazzi

“Per il suo compleanno Robin decide di preparare la torta di mele più buona del mondo…”. Inizia così il racconto-gioco “La torta di Robin”, una delle due applicazioni educative sullla sosteniblità alimentare sviluppate dal torinese Davide Giachino nell’ambito di “EAThink2015 – Eat local, think global”. In un percorso interattivo alla scoperta degli ingredienti giusti, attraverso mercati agricoli, allevamenti e botteghe solidali, “La torta di Robin” insegna il consumo consapevole ai bambini delle scuole elementari. Il gioco termina con la preparazione, insieme alla nonna di Robin, della torta più buona del mondo. Buona non solo per il sapore, ma anche per la salute e rispettosa nei confronti dell’ambiente.

E c’è un altro gioco che viene in soccorso di scuole e genitori per insegnare ai ragazzi la stagionalità dei prodotti agroalimentari. “EAThink Game”, applicazione interattiva, sempre ideata da Giachino, dedicata in questo caso agli studenti delle scuole secondarie. Attraverso tre diversi videogiochi, i ragazzi potranno confrontarsi con la produzione, la distribuzione e l’acquisto di prodotti alimentari equi e sostenibili. Si tratterà di scegliere i semi migliori da piantare, di far scendere nel terreno solo le gocce di pioggia, bloccare i pesticidi, prediligere prodotti a km zero invece che quelli a più alto consumo di CO2, e così via.

“Le due app che ho sviluppato sono disponibili in 12 lingue, quelle dei partner di EAThink 2015”, spiega Davide Giachino dell’ong Cisv, che fin dalla fondazione, nel 1961, si impegna nella lotta contro la povertà e per i diritti umani. “Spero di aver fornito a insegnanti ed educatori due strumenti utili per coinvolgere i ragazzi mediante contenuti multimediali, memory e giochi d’intrattenimento di fruizione immediata”.

Il progetto EAThink 2015, finanziato dall’Unione Europea, mira a rafforzare gli strumenti critici dei ragazzi perché rispondano alle sfide via via più complesse imposte dallo sviluppo globale. E lo fa coinvolgendo non solo gli studenti delle scuole primarie e secondarie, ma anche gli insegnanti. In un mondo che cambia sempre più rapidamente dal punto di vista sociale, politico ed economico, infatti, diventa centrale il ruolo degli educatori, i soli in grado di fornire ai giovani gli strumenti necessari per diventare cittadini globali consapevoli.

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