Easypark: la app per la sosta creata per i giovani

App e smartphone stanno diventando la soluzione a molti problemi quotidiani. Per pagare la sosta del parcheggio nasce Easypark. “L’app funziona come un telecomando – spiega Giovanni Laudicina, country manager della compagnia – Dopo aver parcheggiato, basta attivare la sosta con il proprio smartphone. Si risparmia il tempo di ricerca del parchimetro e si guadagna in comodità. Se si ha bisogno di più tempo si può prolungare la sosta attraverso l’app e se si finisce prima basta interromperla e pagare per quanto effettivamente è rimasto parcheggiato il veicolo”.

Il target di utilizzo dell’app è indubbiamente giovane. E gli utenti più attivi, 60 mila in tutta Italia, sono quelli legati al business, che utilizzano spesso l’auto per lavoro. “E’ un’azienda giovane – spiega Laudicina – Nei paesi dove Easypark è nata, ci sono molti under 30 che occupano posizioni di rilievo. Un’app costruita da giovani per giovani lavoratori. A Torino il servizio è partito la scorsa primavera e abbiamo già diecimila soste al mese”.

Easypark, nasce nel Nord Europa a cavallo del 2000 e approda in Italia nel 2012, acquisendo Telepark, un’azienda che aveva già introdotto il pagamento della sosta tramite cellulare, ma solo in pochi e piccoli comuni. “Adesso siamo in oltre 200 città in tutta Europa, 40 in Italia”, racconta Laudicina. Attiva nei comuni più importanti, da Torino a Catania, raggiunge anche paesi come Casale Monferrato, Saronno e Lerici. Il pacchetto small, non prevede il pagamento di alcun costo fisso.

Il servizio è trasversale: partendo dai ragazzi, più avvezzi alle tecnologie, l’app può essere utilizzata da chiunque abbia uno smartphone. “Abbiamo calcolato che si risparmia fino al 25% utilizzando il nostro servizio – assicura il country manager – d’altronde non ci sono sprechi di tempo e di soldi: se la sosta è durata 37 minuti, si pagheranno 37 minuti. Il nostro desiderio è, infatti, quello che Easypark diventi il modo più naturale per un automobilista di pagare la sosta dovunque si trovi, in Italia e in Europa”.

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