Eco-turismo in Tunisia: quando l’estate diventa solidale

L’Associazione “Itinerari Paralleli”, in collaborazione con l’Arcs (Ong dell’Arci), e con il partner locale Association de sauvegarde de la Médina de la ville de Sened Jbel, hanno organizzato per il mese di luglio, dal 14 al 24, un campo di lavoro presso la città tunisina di Sened Jbel, per promuovere l’incontro tra popoli e culture. In questa regione, ricca di splendidi paesaggi e immersa in una natura incontaminata, il campo lavoro dell’Arci in Tunisia assume un valore del tutto peculiare. I volontari avranno la possibilità di sperimentare un percorso di cittadinanza attiva in una delle zone più significative della primavera araba, la regione di Gafsa. Le attività principali saranno quelle di ristrutturazione e ripristino del museo locale nel sito archeologico di Sened Jbel e dell’antico frantoio Zaouia, partecipando attivamente alle attività organizzate, e approfittando dell’ospitalità delle famiglie locali. Obiettivo del campo è supportare con le attività quotidiane il partner locale attivo nel villaggio di Sened Jbel, scoprendo le sue tradizioni berbere e il patrimonio ambientale che lo circonda. Insieme a tali attività sono previste visite ai laboratori artigianali locali e escursioni, organizzate dalla stessa comunità locale, per scoprire il patrimonio ecologico e ambientale dell’area: i volontari conosceranno il meraviglioso Parco Naturale di Bou-hedma, all’interno del quale si trova una delle savane di Acacie più importante di tutto il continente africano. La sfida che Itinerari Paralleli ha lanciato con questa iniziativa di eco-turismo, è quella d’iniziare un percorso di conoscenza e solidarietà attiva, promuovendo la cooperazione internazionale e  sviluppando il dialogo interculturale. La rivoluzione dei gelsomini ha riaperto uno spazio di dibattito sociale, all’interno del quale è possibile riscoprire le specificità culturali, ambientali e politiche che per oltre vent’anni sono state costrette da una politica miope che ha marginalizzato intere regioni. Il turismo in Tunisia è stato caratterizzato da circuiti chiusi, concentrati geograficamente: non ha saputo creare un’autentica economia sul territorio, ne sviluppare un percorso di cooperazione con le realtà associative locali. Grazie al campo di lavoro è possibile ripensare la Tunisia: imparare a conoscere questo Paese significa vivere una realtà nuova e tornare a casa con la consapevolezza finalmente è possibile costruire un ponte con la sponda sud del Mediterraneo.

Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 14 giugno

Per maggiori informazioni: s.galasso@itinerariparalleli.org ; l.salomoni@itinerariparalleli.org

Itinerari paralleli

Per informazioni più dettagliate sul campo in Tunisia

 

 

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