Elmo, armatura e spada (innocua). E il fantasy diventa la tua vita

Massimiliano Milano ha 23 anni, studia Gestione Aziendale alla facoltà di Economia di Torino ma vive in provincia. Albione ha un’età imprecisata, è anche lui uno studente ma il suo ramo di ricerca sono le arti magiche votate al male. Lui vive nel Principato di Venalia, una ricca terra di studiosi e mercanti. Cos’hanno in comune un aspirante economista e un aspirante mago oscuro? Quello di essere, un weekend al mese, la stessa persona.

Albione, infatti, altri non è che l’alter ego fantasy che Massimiliano si è scelto per le sue avventure nel mondo dei giochi di ruolo dal vivo, degli eventi dalla durata variabile in cui i partecipanti, abbandonati gli abiti di tutti i giorni, si immergono in scenari di fantasia dal sapore medievale per mettere in scena avventure che vivono a cavallo tra il gioco e la recitazione. “Durante le partite si indossano i costumi e, sotto indicazione dei master (coloro che scrivono il canovaccio narrativo a cui attenersi), si interagisce con gli altri personaggi per tessere trame sempre nuove  -  spiega il ragazzo che all’attivo ha oramai molta esperienza ed è proprietario di un’armatura scintillante da far invidia a quelle che compaiono nelle ricostruzioni storiche  -  Le corazze in ferro hanno prezzi contenuti che oscillano tra i 100 e i 500 euro e anche le armi bianche, innocue riproduzioni in polietilene espanso, sono diventate molto abbordabili da quando sul web sono proliferati i siti internet specializzati”.

Questo perché il fenomeno del gioco di ruolo è in netta espansione come conferma Francesco Pagliasco, 31 anni, presidente dell’associazione piemontese Terre Spezzate: “Quando ho iniziato, dieci anni fa, a giocare eravamo pochissimi  -  spiega l’uomo, che nella vita fa l’impiegato  -  adesso, invece, abbiamo una struttura organizzata e prestiamo grande cura ai dettagli. Compresa la scelta delle location dove ambientare le partite. Se ci serve un castello o un parco naturale per inscenare un assedio, contattiamo il Comune dove si trova l’edificio che ci piace o lo noleggiamo dal proprietario”. Se gli si chiede cosa spinga degli adulti a sfidarsi in duello con elmo e alabarda nel week end, Francesco non ha dubbi: “La sensazione di muoversi sul set di un grande film fantasy dove, però, l’unico spettatore da rendere felice non è il pubblico da casa, ma se stessi”.

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